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Putin respinge Zelensky: “Non vedo motivo di incontrarlo”

Putin respinge Zelensky: “Non vedo motivo di incontrarlo”

Il Presidente ucraino aveva chiesto un faccia a faccia per “finire questa guerra”. Il leader russo replica che prima serve “un accordo di pace duraturo”. Scambiati 185 prigionieri mentre continuano i raid. Usa: la Camera vota nuove sanzioni
sabato, 6 Giugno 2026
3 minuti di lettura

Dal Forum economico internazionale di San Pietroburgo, Vladimir Putin ha respinto la proposta di Volodymyr Zelensky per un incontro diretto sulla fine della guerra. Il Presidente russo ha detto di avere “dato un’occhiata” alla lettera del leader ucraino e ha dichiarato: “Zelensky ha chiesto un incontro, ma non ne vedo motivo. Prima serve un accordo di pace duraturo”. Putin ha accusato Zelensky di voler solo “fermare l’offensiva” russa e lo ha invitato ad andare alle urne: “Non c’è bisogno di avere paura, bisogna andare alle elezioni”. Ha poi detto di non capire perché Kiev rifiuti l’amministrazione Trump come garante dei negoziati. “Sono grato a Donald, ma c’è ancora del lavoro da fare”, ha aggiunto, ribadendo che le operazioni militari termineranno solo con il raggiungimento degli obiettivi russi. La lettera di Zelensky era stata presentata da Kiev come un tentativo di riaprire il canale politico al massimo livello.

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha l’ha definita “un’opportunità” per Putin e ha detto che “la palla è nel campo russo”. Secondo Sybiha, un incontro tra i due leader potrebbe “avvicinare la pace”, anche perché sul fronte negoziale americano si registra un “rallentamento”. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato che Putin aveva ricevuto e letto il testo, ma ha ribadito che la ripresa del dialogo dipenderà dal “regime di Kiev”. Ha escluso per ora anche un incontro tra Putin e Trump, spiegando che servirebbe un serio lavoro preparatorio sul dossier ucraino.

Il sostegno europeo

L’Europa ha sostenuto la mossa di Zelensky. Ursula von der Leyen ha detto che la lettera dimostra come “nessuno desideri la pace più del popolo ucraino e del Presidente dell’Ucraina”. La Commissione europea ha parlato di un’ulteriore prova della volontà di Kiev di avviare negoziati concreti e raggiungere un cessate il fuoco incondizionato. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha accolto con favore la proposta di dialogo, accusando però Putin di non mostrare reale disponibilità a trattare. Emmanuel Macron ha ribadito che Ucraina e Russia devono definire cessate il fuoco e piano di pace, ma ha aggiunto che gli europei dovranno sedersi al tavolo perché la guerra riguarda la sicurezza del continente. Macron, Keir Starmer, Merz e Zelensky si incontreranno domani a Londra. Il Presidente francese ha anche convocato per il 13 e 14 luglio a Parigi un vertice della Coalizione dei Volenterosi.

Il voto della Camera Usa

Negli Stati Uniti, la Camera ha approvato con 226 voti favorevoli e 195 contrari un pacchetto di aiuti e sanzioni che sfida la linea più prudente di Donald Trump. Il provvedimento prevede 8 miliardi di dollari per la difesa ucraina tramite prestiti, sanzioni contro banche, compagnie petrolifere e minerarie russe, dazi del 500 per cento sulle merci russe e il divieto di importare greggio russo. Diciotto repubblicani hanno votato con i democratici, nonostante il presidente della Camera Mike Johnson avesse chiesto di lasciare a Trump spazio negoziale. Lo stesso Trump ha detto che Zelensky e Putin “devono incontrarsi” e “fare certi compromessi”.

Attacchi, prigionieri e Zaporizhzhia

Sul terreno, un attacco russo con droni contro un’azienda alimentare nel distretto di Brovary, vicino a Kiev, ha provocato quattro morti. A Kherson un uomo di 75 anni è stato ucciso da un drone russo. Russia e Ucraina hanno però completato un nuovo scambio di prigionieri, 185 per parte, mentre i commissari per i diritti umani dei due Paesi si sono incontrati al confine tra Ucraina e Bielorussia per coordinare nuovi rimpatri e visite ai detenuti. Kiev ha rivendicato attacchi contro cinque imbarcazioni nel Mar d’Azov, tra Mariupol, Berdiansk e le acque dei territori occupati. Secondo il comandante Robert Brovdi, erano cargo e una petroliera usati per il “furto” di grano ucraino e il trasporto di carichi militari e carburante. Mosca ha parlato di attacchi “terroristici” contro infrastrutture civili. Baku ha riferito che cinque cittadini azeri sono morti e altri tre sono rimasti feriti su due cargo battenti bandiera straniera, la Natra e la Zircon, colpiti nella baia di Taganrog. Attorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, l’Aiea ha annunciato un cessate il fuoco localizzato per riparare una linea elettrica dell’impianto, ma Mosca ha accusato Kiev di avere violato la tregua.

Drone esploso in Romania

Un drone navale ucraino è esploso nel porto romeno di Costanza senza causare feriti. La Marina ucraina ha confermato che il mezzo era suo, ma ha sostenuto che aveva perso il controllo per effetto della guerra elettronica russa ed era finito alla deriva verso la costa romena. Kiev ha detto di avere avvertito Bucarest per evitare vittime. Dmitry Medvedev ha attaccato von der Leyen per avere collegato l’episodio alla guerra russa, accusandola di ribaltare la realtà.

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