0
Droni ucraini su San Pietroburgo durante lo Spief, Mosca annuncia rappresaglie “sistemiche”

Droni ucraini sulla Russia durante lo Spief, Mosca annuncia rappresaglie “sistemiche”

Zelensky rivendica raid sul terminal petrolifero e sulla base di Kronstadt. Nuova emergenza elettrica a Zaporizhzhia. Nato, Rutte a Kiev
giovedì, 4 Giugno 2026
3 minuti di lettura

L’Ucraina ha colpito San Pietroburgo con droni a lungo raggio nel giorno di apertura del Forum economico internazionale, la vetrina con cui Mosca prova a mostrare di non essere isolata nonostante guerra e sanzioni. Il Presidente Volodymyr Zelensky ha rivendicato l’attacco contro il terminal petrolifero della città e contro obiettivi militari nella base navale di Kronstadt. “Dalla nostra frontiera statale a questo obiettivo dell’industria petrolifera russa, che lavora per la guerra, ci sono circa 1.100 chilometri”, ha scritto su Telegram. Secondo Kiev, sono state colpite anche navi e infrastrutture portuali.

I danni sono ancora in corso di accertamento. Tra le unità raggiunte figurerebbe la corvetta lanciamissili Boykiy. Il terminal petrolifero di San Pietroburgo, sul Golfo di Finlandia, è uno dei principali impianti russi di stoccaggio ed esportazione di carburante. Riceve e spedisce prodotti petroliferi via fiume, ferrovia e strada, con una capacità stimata di circa 12,5 milioni di tonnellate l’anno. Il governatore della regione di Leningrado, Aleksandr Drozdenko, ha riferito l’abbattimento di 30 droni, senza confermare danni al porto.

Il colpo allo Spief

Il raid è coinciso con l’apertura dello Spief, il Forum economico internazionale di San Pietroburgo, spesso definito la “Davos russa”. L’evento riunisce quest’anno rappresentanti di oltre 130 Paesi, con l’Arabia Saudita come nazione ospite, e resta uno degli strumenti usati dal Cremlino per presentare la Russia come un attore ancora centrale nelle relazioni economiche globali. Dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022, la partecipazione occidentale si è ridotta drasticamente, ma Mosca continua a usare il forum per mostrare le proprie reti diplomatiche e commerciali. L’attacco ha colpito anche la narrazione politica del Cremlino. La città natale di Vladimir Putin, finora lontana dalla percezione quotidiana della guerra, è stata raggiunta dai droni mentre arrivavano delegazioni, imprenditori e ospiti stranieri. L’aeroporto internazionale di Pulkovo è stato chiuso temporaneamente e le attività operative sono rimaste sospese per oltre due ore, con disagi agli arrivi previsti per il forum. Venerdì Putin dovrebbe intervenire con il suo discorso ufficiale, nel quale intende riaffermare l’inefficacia dell’isolamento occidentale.

Mosca annuncia rappresaglie

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che la Russia continuerà le risposte “sistematiche” agli attacchi ucraini. “L’operazione militare speciale continua per prevenire attacchi di questo tipo”, ha detto in conferenza stampa. Il ministero della Difesa russo ha definito i raid contro le infrastrutture energetiche “atti terroristici” e ha minacciato nuove azioni contro obiettivi strategici ucraini. Nelle stesse ore, le autorità della regione di Donetsk controllata da Mosca hanno accusato Kiev di avere colpito con un drone un autobus in viaggio da Mosca a Simferopol, in Crimea. Secondo Denis Pushilin, capo dell’amministrazione locale insediata dalla Russia, l’attacco sarebbe avvenuto a Yenakiyevo e avrebbe provocato sette morti e undici feriti.

Raid russi su Kharkiv e Zaporizhzhia

Sul fronte ucraino, le forze russe hanno bombardato il villaggio di Rokytne, nel distretto di Nova Vodolaha, nella regione di Kharkiv. Il capo dell’amministrazione regionale, Oleh Synehubov, ha riferito di due morti e tre feriti, aggiungendo che altri attacchi hanno colpito l’oblast nella mattinata. Zelensky aveva avvertito già nella notte del rischio di un nuovo bombardamento russo su larga scala. “Vi prego, vi supplico, prestate attenzione all’allarme”, ha detto nel videomessaggio quotidiano.

Il Presidente ucraino ha chiesto ancora ai partner europei sistemi di difesa aerea, missili, informazioni e strumenti “che contribuiscono a salvare vite umane”. La giornata è stata segnata anche da una nuova emergenza alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dalle forze russe. L’Aiea ha riferito un’interruzione temporanea dell’alimentazione elettrica esterna, la diciassettesima dall’inizio del conflitto. Il direttore generale Rafael Grossi ha detto che l’incidente conferma “i costanti pericoli per la sicurezza nucleare”. Secondo l’agenzia, la centrale è stata alimentata dai generatori diesel di emergenza fino al ripristino del collegamento.

Rutte a Kiev

La Nato ha intanto mostrato sostegno politico a Kiev con la visita a sorpresa del segretario generale Mark Rutte. La missione del Consiglio Atlantico in Ucraina è iniziata con un omaggio al Muro della Memoria, insieme al Presidente del Comitato militare dell’Alleanza, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, e ai rappresentanti dei 32 Paesi membri. Sul piano diplomatico, Mosca ha respinto l’ipotesi di un negoziatore europeo.

La portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha detto che la Russia non ha ricevuto “nulla di serio” dall’Occidente. Il nuovo premier ungherese Peter Magyar ha invece candidato Budapest come possibile sede di colloqui di pace tra Russia e Ucraina.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“World Wine Pro” alla ricerca di giovani talenti in ambito Sales

Dopo la 24ORE Business School di Milano e la Scuola…

“Ukraina – Stranieri amori alle soglie della guerra” di Gabriele Lanci

“Ukraina – Stranieri amori alle soglie della guerra”, edito dall’associazione…