Palazzo Chigi smentisce quanto riportato da un quotidiano nazionale in merito alla decisione del Teatro La Fenice di Venezia di annullare tutte le future collaborazioni con il Maestro Venezi. In una nota la Presidenza del Consiglio definisce “privo di ogni fondamento” il contenuto dell’articolo, precisando che il Presidente del Consiglio non è stato coinvolto in alcun modo nella vicenda.
Secondo quanto riferito da Palazzo Chigi, proprio per questa ragione il Premier non avrebbe potuto concedere alcun “via libera”, come invece sostenuto dal quotidiano.
Parla Giuli
Sulla vicenda interviene anche il Ministro della Cultura che conferma quanto espresso da Palazzo Chigi. Alessandro Giuli sottolinea che la decisione rientra nella libera e autonoma scelta del sovrintendente della Fondazione Teatro La Fenice, Nicola Colabianchi, in relazione al licenziamento di Beatrice Venezi. Secondo Giuli, si tratta “a tutti gli effetti di un atto insindacabile”, pur condiviso appieno dal Ministro. Allo stesso tempo, il titolare del dicastero della Cultura precisa che su tale decisione il Governo non avrebbe potuto avere e, in generale, non intende avere alcuna facoltà di condizionamento.





