lunedì, 6 Dicembre, 2021
Società

Il Movimento per la Musica ringrazia Papa Francesco

“La preghiera di questa mattina è stata commovente” dichiara l’ideatore del Movimento il cantautore Fabrizio Venturi, nella Messa a Santa Marta, Francesco torna a pregare per gli artisti e chiede a Dio di benedirli. Nell’omelia ricorda che essere cristiani è appartenere a un popolo scelto gratuitamente da Dio. Senza questa coscienza si cade nella deviazione più pericolosa: nei dogmatismi, nei moralismi, nei movimenti elitari

Il cantautore Fabrizio Venturi

Francesco ha presieduto la Messa a Casa Santa Marta nel giovedì della quarta settimana di Pasqua. Nell’introduzione, ha nuovamente rivolto il suo pensiero agli artisti: Ieri ho ricevuto una lettera di un gruppo di artisti: ringraziavano per la preghiera che noi abbiamo fatto per loro. Vorrei chiedere al Signore che li benedica perché gli artisti ci fanno capire cosa è la bellezza e senza il bello il Vangelo non si può capire. Preghiamo un’altra volta per gli artisti.

È nato solamente da poche ore il Movimento per la Musica che si prefigge l’intento di farsi portavoce delle esigenze degli artisti del mondo della musica, i quali diffondono cultura e bellezza, parole di Venturi. 

Il Movimento per la Musica è un Movimento di pensiero, la cui finalità è quella di rivendicare l’importanza del ruolo del musicista dell’artista all’interno del contesto lavorativo e sociale del nostro Paese, spesso trascurato e abbandonato al proprio destino. Occorre, tuttavia, sottolineare, che la responsabilità di questo abbandono è in parte da imputare agli stessi musicisti, i quali non hanno, nel corso degli anni, creato mai un organismo che difendesse gli interessi di tale “categoria”.  

La tutela giuridica dei lavoratori, termine con cui si connota ogni attività lavorativa, è stata frutto di vere e proprie battaglie sindacali nel corso dei secoli. Gli artisti, o per propria volontà, o perché è sempre stato così, hanno sempre camminato in completa autonomia, escludendosi così dalle categorie lavorative, giuridicamente riconosciute e tutelate, che avrebbero potuto inficiare la propria identità. Ma è sfuggito all’opinione pubblica che creare è pur sempre un’attività, sebbene di carattere non espressamente materiale, tuttavia legata a processi sociali e, pertanto, rientranti nell’ambito del contesto del mondo lavorativo.

Alla luce delle suddette considerazioni, appare evidente la necessità che, a partire dall’esperienza attuale, occorra cambiare mentalità e costruire una categoria, giuridicamente riconosciuta e tutelata, anche per gli artisti, che abbia il potere di rivendicare, nelle Sedi opportune delle Istituzioni, i diritti dell’artista, in questo caso dell’artista che si esprime nell’ambito musicale.  

A partire da oggi, i musicisti dovranno impegnarsi affinché la musica venga considerata lavoro alla stregua delle altre attività, senza smarrire il valore specifico del livello creativo legato al proprio mestiere. Fino a qualche decennio fa, i musicisti, per fare conoscere le proprie opere al grande pubblico, dopo una lunga gavetta nelle cantine e nei piccoli locali, avevano la possibilità di effettuare provini veri e propri nelle case discografiche, mentre ai giorni nostri, essendo cambiate le forme comunicative e commerciali, se sono fortunati riescono ad accedere ai “talent” televisivi, che costituiscono i palchi mediante i quali artisti, erroneamente, ambiscono ad acquistare visibilità e un probabile successo, molto spesso di breve durata. Il Movimento si propone di incentivare lo studio della musica e della filosofia musicale attraverso l’apprendimento di vari generi musicali, nonché promuovere lo studio delle origini della musica e del suo processo di evoluzione in continua espansione.

Il Covid-19 ha drammaticamente messo in luce come la categoria dei musicisti non sia riconosciuta dalle Istituzioni e dai media per quanto attiene al diritto di tutela giuridica ed economica e, per tale ragione, non sia rientrata tra quelle categorie tenute in considerazione per ricevere necessari aiuti. 

Ispiratore del Movimento èil quale si propone di dare voce alla categoria degli artisti del mondo musicale, non considerata dal Governo a cui, pertanto, chiede che venga erogato anche per essa un sostegno finanziario, necessario per affrontare l’attuale drammatica emergenza economica ed evitare la tragedia di cadere nell’indigenza da parte di coloro che lavorano nell’ambito del versante musicale, tra gli ispiratori che affiancano Venturi, vi sono anche il presentatore Paky Arcella e il giornalista Biagio Maimone.

Ne condividono le finalità Al Bano, Vittorio Sgarbi, Mario Lavezzi, Luigi Albertelli, Daiano e molti altri.

Al Bano e Fabrizio Venturi

I musicisti sono tanti: non tutti hanno la fortuna di ricevere compensi economici da capogiro e, pertanto, non tutti sono benestanti. Molti di essi vivono con i proventi derivanti unicamente dalle serate, dalle partecipazioni alle manifestazioni che si tengono nelle piazze, nelle varie feste, che ora, a causa del coronavirus, sono state proibite per ovvi motivi di sicurezza. Si sa anche che la musica ha una funzione non solo ricreativa, ma anche terapeutica in quanto sconfigge il dolore e la solitudine, che, in questo momento particolare, sono così diffusi. Ciò aiuta a essere più forti anche fisicamente e, quindi, a poter meglio debellare l’epidemia. “Da oggi, cari artisti, parte la campagna di sostegno a nostro favore, mediante la richiesta di soluzioni concrete al Governo” ha dichiarato Fabrizio Venturi, il quale ha aggiunto: “In che modo”? Chiedendo sostegni economici da erogare alle varie strutture musicali, quali Accademie musicali, Centri di formazione artistica, scuole di musica che vengono poste, pertanto, in condizione di predisporre un percorso per i giovani artisti attraverso le varie fasi che lo connotano, ossia formazione, confronto con professionisti del Settore, show live, registrazioni, produzione, promozione: attività che, per il momento, si possono svolgere tranquillamente nelle proprie abitazioni, senza assembramento alcuno. In definitiva, si tratterà di offrire all’ambito della musica il sostegno economico necessario, che consentirà la possibilità concreta di dar corso ad un supporto professionale completo, necessario per lo sviluppo artistico e la preparazione ad affrontare una nuova realtà post pandemica. È importante osservare come molti importanti esponenti del mondo della musica stiano, man mano, aderendo al Movimento e, questa mattina ascoltare la Celebrazione di Papa Francesco a Santa Marta e sentire le sue parole per il nostro mondo, fa veramente capire quanto la situazione del mondo dell’arte e dello spettacolo abbia necessità di attenzioni urgenti in questo momento delicato a tutti i livelli.

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