domenica, 3 Marzo, 2024
Attualità

Milei show a Roma: “Disprezzo lo Stato, è un’organizzazione criminale”

Giornata densa di impegni per il Presidente argentino tra il Papa, Mattarella, Meloni e… la tv

Una giornata ricca di impegni quella di ieri per il Presidente dell’Argentina Javier Milei, in visita istituzionale in Italia. Ha incontrato, in pratica, le persone più rappresentative del Paese e del… Vaticano. Già, perché il primo colloquio lo ha avuto con Papa Francesco, successivamente si è recato prima al Quirinale dal Capo dello Stato Sergio Mattarella (presente anche il Ministro degli Esteri Antonio Tajani) e quindi a Palazzo Chigi dal Primo Ministro Giorgia Meloni (ottimi i rapporti tra i due, il Premier fu il primo leader europeo a congratularsi dopo la vittoria al voto). Ancora una volta, Milei ha dimostrato di essere un personaggio in grado di regalare grandi titoli alla stampa e si è confermato uomo più che mediatico e di certo fuori dal comune.

Potere coercitivo

E difatti le sue dichiarazioni, rilasciate nel corso di un’intervista all’interno della trasmissione ‘Quarta Repubblica’ su Rete 4, hanno fatto molto rumore. “Filosoficamente sono anarcocapitalista e quindi sento un profondo disprezzo per lo Stato. Io ritengo che lo Stato sia il nemico, penso che lo Stato sia un’associazione criminale” le sue parole dette al conduttore Nicola Porro. Il numero uno della Casa Rosada ha continuato spiegando la sua visione del ruolo dello Stato nella società, sostenendo che il metodo del mercato è basato sull’investimento e sul commercio, mentre il metodo dello Stato è il furto: “Il ladro volgare è aleatorio. Io propongo al pubblico di pensare a quante volte le persone sono state attaccate da un ladro negli ultimi anni, una volta, due volte, forse, è stato un disastro, magari cinque volte, ma ogni volta che vai a comprare qualcosa in un luogo, ti sta rubando lo Stato tramite le tasse; quindi, lo Stato ti ruba tutti i giorni”. Il Presidente argentino ha poi criticato il potere coercitivo dello Stato, sostenendo che ha l’autorità di arrestare le persone e che i politici non subiscono invece le conseguenze delle loro azioni. Ha indicato che l’unico modo per sfidare questo sistema è quello di “dinamitarlo”. Ha quindi espresso opinioni forti sul comunismo, definitocome “una malattia dell’anima”. Milei ha detto di aver cambiato la sua percezione del comunismo nel corso del tempo, passando dal considerarlo “un problema mentale perché il socialismo puro è stato sconfitto dalla teoria economica, ma poi mi sono reso conto che era qualcosa di molto peggio” sottolineando che “quando il socialismo è stato applicato bene, hanno assassinato più di 6 milioni di esseri umani”.

Cambio di opinione sul Pontefice

Milei nel corso dell’intervista si è soffermato anche sul suo ‘nuovo’ rapporto con il Pontefice, dopo i violenti attacchi sferratigli durante la campagna elettorale. Una marcia indietro, la sua: “Il Santo Padre è la persona più importante di tutta l’Argentina nonché il leader dei cattolici nel mondo. Rappresenta un’istituzione molto importante soprattutto in un Paese come l’Argentina che ha tante radici cattoliche. Ho dovuto riconsiderare alcune mie posizioni e ora abbiamo iniziato a costruire un legame positivo”. E difatti ieri nel corso dell’udienza nel Palazzo Apostolico, dopo l’incontro con il Santo Padre, Mileisi è intrattenuto con il Segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin: c’è stato un cordiale colloquio in cui è stato espresso compiacimento per le buone relazioni tra la Santa Sede e la Repubblica Argentina e la volontà di rafforzarle ulteriormente. Ci si è poi soffermati sul programma del nuovo governo per contrastare la crisi economica. Nel prosieguo della conversazione, sono stati toccati alcuni temi di carattere internazionale, in particolare i conflitti in atto e l’impegno per la pace tra le nazioni.

Nuovi partenariati

In merito al summit a Palazzo Chigi tra Milei e Meloni, è stato proprio il Primo Ministro a parlare, tramite i social, di un incontro positivo “nel quale abbiamo dialogato sullo sviluppo di nuovi partenariati in settori chiave per le nostre economie come l’energia, le infrastrutture e l’agroalimentare. Italia e Argentina vantano un profondo legame storico e culturale che auspichiamo possa proseguire per una rinnovata cooperazione in diversi ambiti”. Secondo alcune indiscrezioni, il Presidente argentino avrebbe invitato in Sudamerica il Premier per visitare l’Argentina.

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