sabato, 20 Aprile, 2024
Società

Dalla Regione Emilia-Romagna 5,4 milioni per abbattere le barriere architettoniche

Al fine di supportare economicamente gli interventi edilizi per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche all’interno di condomini e appartamenti privati, la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha dato via libera al riparto e all’assegnazione ai Comuni del territorio di un plafond finanziario che sfiora i 5,4 milioni di euro. Si tratta di risorse provenienti dallo specifico Fondo nazionale e assegnate all’Emilia-Romagna per finanziare gli interventi ammissibili inseriti nelle graduatorie 2023 dei Comuni beneficiari, 319 in tutto da Piacenza a Rimini, la quasi totalità di quelli dell’Emilia-Romagna. Saranno poi le singole amministrazioni locali ad erogare ai privati le risorse.

A fianco dei disabili

“Siamo a fianco dei cittadini con disabilità o con gravi limitazioni funzionali nella ricerca delle migliori condizioni di autonomia e nella lotta quotidiana contro le barriere architettoniche. Questa ulteriore tranche di finanziamenti è finalizzata ad agevolare gli investimenti dei privati per rendere le case sempre più funzionali e facili da vivere a maggior ragione per chi ha delle difficoltà motorie. Fondi che si vanno ad aggiungere alle risorse introdotte dalla Regione per l’eliminazione degli ostacoli alla mobilità negli spazi e luoghi pubblici come piazze, strade e scuole. Quella contro le barriere architettoniche è una battaglia giusta e doverosa, una battaglia di civiltà, che da anni vede impegnata in prima linea la nostra Regione”, sottolinea l’assessora regionale alla Programmazione territoriale, edilizia e politiche abitative, Barbara Lori. Con le risorse a disposizione quest’anno potranno godere del contributo 2.801 domande presentate alle amministrazioni locali entro il 1^ marzo scorso, con precedenza alle situazioni più gravi, cioè persone con invalidità al 100% e gravi problemi di deambulazione.

Gli interventi

Per migliorare l’accessibilità negli appartamenti privati e nelle parti comuni dei condomini possono essere finanziati gli interventi di rimozione di gradini, installazione e adattamento di ascensori, montascale, elevatori servoscala, adeguamento di servizi igienici, sostituzione di arredi sanitari e allargamento di porte. Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento dell’anno. Al primo di marzo di ciascun anno i Comuni raccolgono le istanze ricevute e stilano la graduatoria, comprensiva delle richieste degli anni precedenti che non hanno potuto essere finanziate per mancanza di fondi. Dall’inizio della scorsa legislatura (2015) ad oggi ammontano complessivamente a 61,7 milioni di euro le risorse introdotte dalla Regione per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private e nelle parti condominiali comuni. Di questi circa 46,3 milioni di euro sono risorse statali e i restanti 15,4 milioni di euro fondi regionali.

Condividi questo articolo:
Sponsor

Articoli correlati

Disabili: in Umbria 175mila euro per abbattere le barriere architettoniche

Leonzia Gaina

Emilia-Romagna: allerta meteo arancione per criticità idraulica

Paolo Fruncillo

Accordo Italia e Messico per inclusione disabili nello sport

Gianmarco Catone

Lascia un commento

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:
Usando questo form, acconsenti al trattamento dei dati ivi inseriti conformemente alla Privacy Policy de La Discussione.