venerdì, 10 Aprile, 2020
Società

A Roma il Festival del giornalismo ambientale

Un festival per dare voce e visibilità al giornalismo ambientale, alla luce dell’attenzione sempre crescente verso la questione climatica e l’ambiente in generale. La kermesse, organizzata da Ministero dell’Ambiente, Ispra, Enea e Fima (Federazione italiana dei media ambientali) si svolgerà il 6, 7 e 8 marzo all’auditorium del Maxxi, a Roma.

Ad inaugurarlo il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che recentemente ha invitato gli editori ad avere il coraggio di investire sui giornalisti ambientali per fare un’informazione corretta, scientificamente attendibile e accattivante.

“Per cambiare il paradigma e aprire la porta del green in modo definitivo – osserva il ministro – bisogna entrare nelle case dei cittadini. Quale miglior veicolo se non quello dei mass media? Oggi l’informazione che i giornalisti fanno è essenziale per ottenere il risultato e gli editori hanno il compito di investire su di loro, per un percorso comune verso la sostenibilità. Anche di questo si parlerà al primo festival del giornalismo ambientale”.

Tra i temi di cui si dibatterà nei tre giorni, le inchieste e le fake news, i nuovi media, le sfida legate al clima, all’inquinamento, ai rifiuti e al Green new deal, il rapporto tra ambiente, energia e innovazione. Ne parleranno esponenti della carta stampata, della tv, delle radio, delle agenzie di stampa, dei new media insieme ad esperti del mondo istituzionale e scientifico. Per i giornalisti che parteciperanno come pubblico è previsto l’accredito per la formazione professionale continua dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti.

La Federazione Italiana Media Ambientali è stata fondata da un ampio Comitato promotore il 24 aprile 2013 durante il “Festival internazionale del giornalismo” di Perugia. Ha lo scopo di promuovere e migliorare la comunicazione ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità, anche in collaborazione con analoghe organizzazioni di altri paesi, concorrendo in questa maniera alla tutela e valorizzazione dell’ambiente.

Possono aderire i singoli operatori dell’informazione e della comunicazione interessati alla diffusione e al potenziamento dell’informazione e della comunicazione ambientale; tutti i media ambientali in forma cartacea, radio, TV e/o digitale, ivi compresi quelli che, pur non avendo un esclusivo orientamento all’informazione e alla comunicazione ambientale, intendono contribuire al perseguimento degli scopi statutari della Federazione; le associazioni e gli enti senza fini di lucro operanti anche nel campo dell’informazione e della comunicazione ambientale o che comunque intendono contribuire al perseguimento degli scopi statutari della Federazione.

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