giovedì, 20 Febbraio, 2020
Editoriale Lavoro

“Welfare Index PMI 2020”. Promossa da Generali Italia con la partecipazione di Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confprofessioni e Confcommercio

È possibile migliorare il livello di benessere e di servizi welfare offerti dalle imprese ai propri lavoratori? Che sforzi fanno le imprese per adeguare le loro attività alle esigenze di che ci lavora? Questo e molto altro ancora è il senso di “Welfare Index PMI 2020” iniziativa arrivata al quinto anno promossa da Generali Italia con la partecipazione di Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confprofessioni e, per la prima volta, di Confcommercio.

L’idea è quella di “Diffondere la cultura del welfare aziendale per incentivare tra le piccole e medie imprese l’utilizzo di buone pratiche di welfare”.

L’indagine sul welfare aziendale è rivolta alle Pmi da 6 fino a 1.000 addetti di ogni settore – agricoltura, industria, artigianato, commercio e servizi, studi e servizi professionali e terzo settore – e tutte le dimensioni aziendali.

A partire da quest’anno, “Welfare Index PMI offrirà”, spiega Confindustria, “nuovi servizi per aumentare la conoscenza e la diffusione del welfare nelle Pmi: Welfare Assessment attivo tutto l’anno: un servizio personalizzato, gratuito e riservato per valutare il proprio livello di welfare su www.welfareindexpmi.it portale informativo sulle novità del welfare aziendale: normativa e vantaggi fiscali e valorizzazione delle Best practice delle imprese Welfare Champion”.

All’interno del progetto anche la Rubrica Guida Pratica al welfare aziendale per agevolare le imprese all’attuazione delle iniziative di welfare. L’Osservatorio prevede anche una nuova sezione nel Rapporto e il potenziamento delle analisi regionali e territoriali al fine di fornire una visione dettagliata del welfare per area geografica e tipo di iniziativa.

Come per le precedenti edizioni,  le imprese con le migliori pratiche di welfare saranno premiate nell’evento conclusivo di giugno 2020 e sarà assegnato il Welfare Rating, che raggruppa le aziende in 5 classi con un valore crescente da 1W a 5W. “Lo scopo”, scrive Confindustria, “è di permettere alle imprese di conoscere il proprio livello di welfare e comunicarlo in modo immediatamente riconoscibile, facendo diventare l’impegno nel welfare un vantaggio competitivo”.

È possibile partecipare gratuitamente alla ricerca compilando il questionario presente su www.welfareindexpmi.it/ricerca-2020/.

Related posts

Virus Cina: Cna Roma “subito misure per aiutare le imprese”

Redazione

Truffe alle imprese: escalation di inganni commerciali. Serve fare attenzione e non pagare

Maurizio Piccinino

Produttività, l’Italia si è fermata. Crollo nella sanità, male per servizi e professioni

Maurizio Piccinino

Lascia un commento

Questo sito web utilizza i cookies per migliorare l'esperienza di navigazione. Se continui ad utilizzare il sito ne assumiamo che tu sia concorde. Accetta Maggiori Informazioni