giovedì, 9 Febbraio, 2023
Società

Nel 2021 cresce l’Italia delle “invenzioni”

L’Italia delle “invenzioni” continua a crescere in Europa con un incremento del +2% delle domande di brevetto per le nuove tecnologie pubblicate dall’EPO (European Patent Office) nel 2021 rispetto al 2020, registrando 90 brevetti in più. Come mostra l’ultima analisi effettuata da Unioncamere-Dintec, la parte più rilevante lo scorso anno l’hanno fatta le tecnologie farmaceutiche, la biotecnologia e la chimica, che registrano un incremento del 9,5% rispetto all’anno precedente.

Nel complesso, le domande italiane di brevetto pubblicate dall’EPO nel 2021 sono 4.555. “I dati sui brevetti italiani in Europa e nel mondo evidenziano la capacità delle nostre imprese di competere con l’innovazione dei prodotti e si manifesta in modo ancora più intenso su scala internazionale. Nel 2020, infatti, sono oltre 10mila i brevetti italiani depositati alla Word Intellectual Property Organization (WIPO); un dato che aiuta ad avere una idea più chiara dell’attitudine alla ricerca del nostro sistema produttivo e della sua reale capacità di competere a livello globale”, sottolinea il presidente di Unioncamere Andrea Prete.

L’analisi per macro-classi tecnologiche delle 4.555 domande di brevetto europeo pubblicate nel 2021 evidenzia che grazie alla crescita straordinaria del 9,5% rispetto al 2020, le tecnologie chimico-farmaceutiche che assommano 955 brevetti (+rispetto al 2020) e concentrare il 21% della capacità innovativa italiana in Europa. A seguire in termini di dinamica, le tecnologie elettriche ed elettroniche, che, con 499 invenzioni pubblicate, crescono del 4,8% rispetto all’anno precedente. In termini assoluti, però, il contributo maggiore alla brevettazione italiana è sempre quello delle tecnologie della meccanica e dei trasporti: con 1.790 domande di brevetto pubblicate, in lieve diminuzione rispetto al 2020 (-0,8%). Un altro 14% concerne l’insieme delle tecnologie e delle strumentazioni di misurazione e controllo.

Nel 2021, con 2.746 brevetti, le tecnologie meccaniche e dei trasporti e quelle chimiche e farmaceutiche concentrano il 60% del totale. L’analisi per campo tecnologico mostra che nel 2021 il campo delle “necessità umane” e quello delle “tecniche industriali e trasporti”, con 2.458 brevetti pubblicati, assorbono il 54% della capacità inventiva made in Italy. Nel primo rientrano i brevetti relativi a diversi ambiti di attività, dall’agricoltura all’abbigliamento, passando per il tabacco e lo sport; il secondo riguarda, invece, le tecnologie della manifattura e quelle dell’automotive.

Condividi questo articolo:
Sponsor

Articoli correlati

2021. Più brevetti in Italia. Boom in Abruzzo

Cristina Calzecchi Onesti

Lascia un commento

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:
Usando questo form, acconsenti al trattamento dei dati ivi inseriti conformemente alla Privacy Policy de La Discussione.