0

Polsi ambiente ha messo la sesta

Dalla cultura all’impegno sociale, una giornata di confronto sul futuro della Locride e sulle nuove opportunità per le giovani generazioni
venerdì, 11 Settembre 2026
3 minuti di lettura

Si è tenuta mercoledì 9 nella magnifica sala pastorale della Diocesi di Locri e Gerace, la sesta edizione di “Polsi ambiente”.

Il numeroso pubblico presente ha seguito per l’intera giornata gli interessanti e dotti interventi dei relatori che hanno narrato le tante iniziative promosse attorno al Santuario e nell’Aspromonte per offrire una alternativa di vita.

Non a caso, nella tribuna degli oratori, a caratteri rossi cubitali, era affisso un manifesto con una potente frase dell’Ecc.mo Cesare Di Pietro, neo Vescovo di Locri, pronunciata proprio in una meditazione in preparazione della festa della Madonna della Montagna: “Soprattutto voi, ragazzi e giovani: non subite la vita passivamente, ma prendetela in mano!”.

Il vescovo Di Pietro – il quinto intervento era previsto nella sessione pomeridiana – è stato l’indubbio protagonista e ispiratore dell’intero convegno. Già dal mattino ha sorpreso tutti con una sua non prevista ed improvvisa apparizione. Avendo saputo che a margine del convegno erano presenti gli “atleti” dell’associazione “i girasoli della Locride”, con magliette con il logo della manifestazione, ho voluto subito venire a salutarli anche per manifestare pubblicamente il loro primato e la loro importanza. I ragazzi dei girasoli lo hanno, però, sorpreso a loro volta, avendo preparato una unica maglietta speciale, con lo stemma ed il motto “Vigilate mecum” adottato dal Prelato.

Intensa anche la partecipazione delle autorità civili, dal prefetto Reppucci ai presidente e vicepresidente Del consiglio regionale della Calabria Salvatore Cirillo e Giacomo Crinò, all’assessore Eulalia Micheli e a seguito con interesse l’intera sessione pomeridiana, Ai consiglieri metropolitani Domenico Maio e Pasquale Brizzi e dai numerosi ed attenti sindaci della Locride.

Interessante l’approccio giuridico dato alla questione con gli interventi del presidente Vincenzo Vitalone, ex Giudice oggi esperto giuridico della presidenza del consiglio dei ministri, e dagli avvocati e professori Rosario Scarfò e Marco Schirripa.

Molto seguito l’intervento di Ilario Ammendolia, scrittore e saggista, che ha ricordato alcune pagine importanti della storia sociale della Locride e di vicende che solamente il tempo ha chiarito nella loro reali ed effettiva portata.

La mattinata si è chiusa con la dotta relazione del professor Pino Schirripa, docente di antropologia religiosa all’università di Messina, chi è il quadrato il tema anche con riferimento all’ambiente, che contribuisce unitamente all’uomo a determinare un unico pensiero. Citando Kohn (“Come pensano le foreste”) e la Tsing (“il fungo alla fine del mondo”) il docente ha lanciato una inventata di ottimismo perché dalle rovine possono nascere cose preziose.

Altrettanto interessanti gli interventi del pomeriggio, A partire da quello della professoressa Antonella Reitano, che ricordando due suoi prozii, arcipreti Macrì, entrambi priori in epoche successive del santuario di Polsi, introdotto storicamente la sessione.

Un inquadramento letterario l’ho dato Franco Arcidiaco, presidente della fondazione Corrado Alvaro, il quale ha ricordato la fondamentalità dello scrittore Calabrese e della cultura da porre al primo posto. Molto stimolante l’intervento del Prof. Attilio Spanò storico dell’arte, che entrando nel tema sulla marginalità, ha affermato come Polsi sia invece un polo centrale: la difficoltà di raggiungerlo il suo essere nel cuore dell’Aspromonte, non lo rende marginale, ma anzi ne fa un magnete verso cui protendono i territori circostanti fin dalla Sicilia e dal Tirreno e dallo Ionio. 

Arturo Rocca, presidente dell’osservatorio ambientale della Locride ha dato infine il giusto inquadramento ecologico alla materia.

Abbiamo tenuto per ultima La testimonianza narrata dalla dottoressa Gabriella Gliozzi, locridea purosangue, vicepresidente dell’associazione internazionale “I still rise”.

Un’associazione umanitaria che pone al primo posto non la semplice istruzione, ma l’istruzione di eccellenza, prendendo ragazzi dalle favelas di metropoli del sud del mondo, Africa America latina, paesi marginali dell’Asia, ed immettendoli in scuole dall’associazione realizzate proprio in quei paesi, accompagnando questi ragazzi fino al livello di Bachelor. 

Un modello ha raccontato alla Gliozzi che vorremmo proporre anche nel nostro territorio perché i risultati avuti da “I still rise” –migliaia di ragazzi sottratti da un destino che li avrebbe portati alla piccola delinquenza o allo spaccio e trasformati in brillanti manager – è certamente proponibile anche nelle zone depresse dell’UE.

Il vescovo Di Pietro ha tratto le conclusioni, ringraziando tutti i relatori e tutti i partecipanti al convegno, affermando di aver ricevuto preziose informazioni soltanto sul santuario della Madonna di polsi, ma anche sull’intera diocesi di Locri, che si dimostra sempre di +1 territorio culturalmente vivo e socialmente attivissimo.

Infine l’assegnazione dei premi.

Al professor Vincenzo Gentile è stato conferito il premio “FILISTIONE” (un celebrato medico di Locri del IV secolo a.C., per avere adottato il sistema “one healt”: una sola salute, perché non si può dare la salute dell’uomo, se non si cura l’ambiente dove egli vive.

Infine, un doppio premio “ASPROMONTE NEL CUORE”, che gli organizzatori hanno voluto conferire, come un segno di speranza ed un invito adoperare sempre al meglio a due personaggi che, entrambi dotati ciascuno nel proprio campo di una esperienza notevolissima, proprio in questi ultimi mesi hanno fatto il loro esordio in un ruolo fondamentale per la Locride.

È stato quindi premiato l’onorevole Francesco Calabria e della città metropolitana che comprende anche la Locride. Premi segnato per l’interesse da sempre manifestato, da nativo dell’Aspromonte, per l’intero territorio del parco nazionale. 

Infine, il premio alla diocesi di Locri-Gerace per l’attività sociale svolta nel territorio aspromontano negli ultimi trent’anni e con l’augurio, ha concluso Tommaso Marvasi “regista” della manifestazione, e tale azione pastorale e sociale prosegua, magari anche con maggiore vigore, col nuovo pastorato.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Fonti rinnovabili: in due anni investimenti su del 24%

L’IEA, l’Agenzia internazionale intergovernativa dell’energia fondata nel 1974 dall’OCSE in…
Immagine generata da AI

“Simon Baker, il mio Pisacane tra amore, rivoluzione e libertà”

Professor Melillo, perché un film su Carlo Pisacane oggi?Perché Pisacane…