Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi il decreto legge che proroga di altri sette giorni il taglio delle accise sul diesel, estendendo l’attuale misura fino a giovedì 17 settembre. Il provvedimento arriva mentre sui mercati internazionali continua la fase di tensione sul fronte dei prezzi petroliferi e il costo dei carburanti resta sotto osservazione da parte del Governo.
Disposizioni urgenti
La misura è inserita nel decreto legge recante “disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali e di infrastrutture e attività energetiche strategiche”. Si tratta, dunque, di un intervento ponte, destinato a garantire la continuità dello sconto sulle accise mentre l’esecutivo lavora alla definizione di misure più strutturali.
Una proroga breve
La proroga approvata ieri è più breve rispetto ai quindici giorni che erano stati ipotizzati alla vigilia. La scelta consente al Governo di intervenire immediatamente sul prezzo del diesel, limitando al tempo stesso l’impegno finanziario della misura e prendendo tempo per mettere a punto il successivo pacchetto di interventi.
Anticipo di imposta
Anche sul fronte delle coperture l’impostazione dovrebbe ricalcare quella già adottata alla fine di agosto. Le risorse necessarie arriverebbero infatti attraverso un anticipo di imposta a carico delle società del settore energetico, una soluzione già utilizzata per finanziare il precedente intervento.
Una misura ponte
La nuova proroga assume quindi soprattutto il carattere di una misura-ponte. L’obiettivo è consentire all’esecutivo di completare l’impianto degli “aiuti mirati” annunciati nei giorni scorsi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per sostenere famiglie e categorie maggiormente esposte al caro carburanti.
Definire a breve i beneficiari
Il passaggio politico decisivo resta però quello della definizione della platea dei beneficiari. Prima di stabilire con precisione la dimensione dell’intervento sarà infatti necessario individuare chi potrà accedere agli eventuali sostegni. Una scelta che avrà conseguenze dirette sia sulla quantificazione delle risorse necessarie sia sulle modalità di erogazione degli aiuti.
Un intervento per tre mesi
Tra le ipotesi attualmente sul tavolo prende forma un intervento destinato a coprire i tre mesi finali dell’anno, a partire dal primo ottobre. Se questa impostazione venisse confermata, rimarrebbe tuttavia un intervallo temporale tra la scadenza dell’attuale proroga e l’entrata in vigore delle nuove misure. Con il taglio delle accise prorogato fino al 17 settembre, resterebbero infatti da coprire circa quindici giorni prima dell’eventuale avvio del nuovo pacchetto di aiuti. Un vuoto temporale che potrebbe tornare rapidamente al centro del confronto politico e che rende particolarmente importante il calendario dei prossimi provvedimenti.
Verificare la prussiana durata
Nelle ultime ore il lavoro del Governo si è concentrato proprio sulla definizione della durata della nuova proroga e sulle relative coperture, mentre prosegue la preparazione delle misure successive, che potrebbero confluire in un intervento più strutturale atteso entro la fine di settembre. Per ora, dunque, il Governo sceglie una soluzione di breve periodo: altri sette giorni di riduzione delle accise sul diesel per contenere l’impatto dei prezzi alla pompa e, contemporaneamente, guadagnare tempo per definire il prossimo intervento. Il dossier carburanti resta così aperto e nelle prossime settimane sarà chiamato a confrontarsi con due questioni ancora da risolvere: quanto dureranno gli aiuti e, soprattutto, a chi saranno destinati.





