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Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni

Meloni difende l’agricoltura italiana: “No al libero scambio senza gli stessi standard”

venerdì, 11 Settembre 2026
1 minuto di lettura

L’agricoltura non può diventare il prezzo da pagare alla competitività europea e gli accordi commerciali devono garantire condizioni uguali per chi produce. Giorgia Meloni sceglie il Festival Internazionale del Riso di Vercelli per rilanciare la difesa dell’agroalimentare italiano, dalla Politica agricola comune alla lotta contro l’Italian sounding. Al centro dell’intervento del Presidente del Consiglio anche il riso, definito un’eccellenza nazionale e un elemento che in Piemonte rappresenta «identità, lavoro, cultura, natura» e storia. Il primo fronte riguarda gli accordi di libero scambio. Meloni pone una condizione: i Paesi coinvolti devono rispettare gli stessi standard richiesti ai produttori italiani. «Non si possono fare accordi di libero scambio con nazioni che non rispettano i tuoi stessi standard», afferma il Premier. L’alternativa, secondo Meloni, sarebbe abbassare il livello delle regole italiane oppure proteggerlo.

Una scelta che il governo, nelle parole della presidente del Consiglio, non intende mettere in discussione: «Noi competiamo sulla qualità e abbiamo il dovere di difenderla».

La battaglia in Europa sulla Pac

Il secondo terreno è quello europeo. Meloni rivendica l’azione italiana sulle risorse destinate all’agricoltura nel prossimo bilancio dell’Unione. La proposta iniziale prevedeva un taglio dei fondi della Pac, poi ripristinati, secondo il Premier, grazie a «una battaglia italiana». Il Primo Ministro respinge soprattutto l’idea di una contrapposizione tra agricoltura e competitività. L’Italia e l’Unione europea, sostiene, competono proprio grazie alla forza del settore agricolo. A questo si aggiunge il tema dell’autonomia strategica: «In un tempo nel quale siamo esposti su tutti, su quello che mangiamo non siamo ancora esposti e non vogliamo diventarlo».

Il riso vale oltre 800 milioni di export

A Vercelli Meloni concentra l’attenzione anche sul peso economico e culturale del riso. L’Italia, afferma, è il primo produttore per export, con vendite all’estero che superano gli 800 milioni di euro l’anno. Il cuore della produzione si trova soprattutto tra Lombardia e Piemonte, territorio che da solo copre un quarto dell’intera produzione del continente. Per il Premier il valore del comparto supera però i numeri. In Piemonte il riso ha segnato nel tempo il lavoro e la cultura delle comunità locali e ha contribuito a trasformare il territorio. «Qui il riso non è mai stato solo un prodotto, è identità, lavoro, cultura, natura, è storia», sottolinea Meloni.

“L’Italian sounding è un furto”

L’altro bersaglio indicato dal Presidente del Consiglio è l’Italian sounding. Meloni parla dei «miliardi di euro di prodotti» venduti nel mondo come italiani pur senza esserlo e chiede di proseguire il contrasto al fenomeno. «L’Italian sounding non è concorrenza, è un furto ai danni dei nostri produttori che non possiamo continuare a consentire», afferma il Premier.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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