Il candidato democratico al Senato in Michigan, Abdul El‑Sayed, è finito al centro di una tempesta politica dopo aver pubblicato su X il suo messaggio per l’anniversario dell’11 settembre. Nel post, El‑Sayed ha scritto che gli attentatori “non hanno solo attaccato l’America, ma l’idea stessa di America”, definendo gli Stati Uniti come un Paese unito da ideali di libertà e giustizia, pur riconoscendo le difficoltà nel realizzarli pienamente. Ha poi ricordato le vittime dell’attacco terroristico.
La reazione online è stata immediata e feroce. Molti utenti conservatori hanno collegato il messaggio alla sua amicizia con Hasan Piker, streamer progressista noto per dichiarazioni controverse, tra cui l’affermazione — ampiamente criticata — secondo cui gli Stati Uniti “meritavano l’11 settembre”. Account come Libs of TikTok hanno definito El‑Sayed un “falso”, mentre commentatori come Steve Guest hanno rilanciato foto dei due insieme, accompagnate da citazioni di Piker ostili verso l’America. Altri critici, come il consulente repubblicano Ryan Girdusky, hanno accusato El‑Sayed di “disonestà” e di non aver mai preso le distanze dal suo amico.
La direttrice della comunicazione del National Republican Senatorial Committee, Joanna Rodriguez, ha accusato il candidato di aver “sminuito le vite americane perdute” e di non aver disavvolto Piker, mentre altri commentatori di destra hanno messo in dubbio come El‑Sayed possa essere competitivo in Michigan. Alcuni post hanno usato toni estremi, definendolo “radicale” o “estremista”, accuse che non trovano riscontro in fonti ufficiali ma che riflettono la polarizzazione del dibattito. El‑Sayed, in passato, ha dichiarato di non condividere tutte le opinioni di Piker e ha ribadito che “nessuno parla per la campagna tranne me e il mio portavoce”.
Ha anche criticato il tentativo di trasformare la corsa al Senato in un dibattito su un influencer, sostenendo che i cittadini del Michigan chiedono risposte su temi concreti come carburante, prezzi dei generi alimentari, scuole e sanità. Il giornalista Chuck Ross ha notato che, a differenza degli anni precedenti, il messaggio di El‑Sayed non menzionava le guerre successive all’11 settembre, tema che il candidato ha spesso richiamato per criticare l’escalation militare globale.


