Sabato 8 agosto, le Forze Armate lettoni apriranno centri di mobilitazione a Riga, Kuldīga, Valmiera e Alūksne per esercitarsi nella procedura di chiamata alle armi in caso di crisi. L’iniziativa, riportata da LSM e Ukrinform, segna un nuovo passo nella strategia di rafforzamento della difesa nazionale in un contesto regionale sempre più teso.
L’esercito ha spiegato che l’obiettivo è “addestrare e perfezionare” le procedure di convocazione e arruolamento dei cittadini in situazioni di emergenza.
I volontari che hanno richiesto l’addestramento come riservisti si presenteranno nei centri e verranno trasferiti alla Scuola di Fanteria di Alūksne, dove dal 8 al 29 agosto seguiranno un corso intensivo. Sono 114 i riservisti attesi.
Il programma prevede competenze militari di base a livello individuale e di gruppo: diritto civile, uso delle armi, tiro di precisione, comunicazioni, topografia e navigazione, tecniche di combattimento e primo soccorso avanzato.
Le lezioni si svolgeranno in aula, al poligono e sul campo, con esami teorici e pratici. Al termine, i partecipanti presteranno giuramento militare, riceveranno il tesserino e saranno formalmente arruolati nella riserva, che in Lettonia viene aggiornata ogni quattro anni tramite esercitazioni periodiche. Possono candidarsi uomini e donne tra i 18 e i 60 anni, cittadini lettoni, con almeno un diploma di scuola primaria, conoscenza intermedia della lingua ufficiale, nessun precedente penale e buona salute.
La Lettonia ha intensificato gli sforzi di mobilitazione negli ultimi anni. A gennaio, il Ministero della Difesa ha indetto per la terza volta una lotteria di leva per selezionare i coscritti del servizio militare obbligatorio, reintrodotto gradualmente dopo l’invasione russa dell’Ucraina.





