Riguarda una platea limitata di pensionati la trattenuta applicata sul cedolino di agosto per la mancata presentazione della dichiarazione reddituale. Lo ha chiarito il direttore centrale Pensioni dell’INPS, Domenico De Fazio, intervenendo a UnoMattina.
La misura interessa circa 50 mila pensionati, pari allo 0,3% del totale, che percepiscono prestazioni collegate al mancato superamento di certe soglie di reddito, come la maggiorazione sociale, l’integrazione al trattamento minimo o la quattordicesima. Per chi non ha trasmesso nei termini la dichiarazione reddituale è stata avviata una trattenuta del 5% degli importi corrisposti nel mese di luglio, finalizzata a sollecitare la regolarizzazione della posizione.
L’INPS effettua ogni anno la “campagna RED” per verificare il permanere dei requisiti reddituali solo per i pensionati che non siano già tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate. La comunicazione può essere trasmessa attraverso i servizi online dell’Istituto, i patronati, i CAF e la rete territoriale dell’INPS. In assenza di regolarizzazione entro il 15 settembre, è prevista la revoca delle prestazioni collegate al reddito negli ultimi mesi dell’anno.
Nel corso dell’intervista, De Fazio ha inoltre ricordato che nel mese di luglio l’Istituto ha erogato 2 milioni e 600 mila quattordicesime, per un importo complessivo di 1,2 miliardi di euro. La somma aggiuntiva spetta ai pensionati che hanno compiuto almeno 64 anni e rispettano specifici requisiti di reddito (dai 12.000 ai 16.000 euro l’anno) e di anzianità contributiva. L’importo varia da 336 a 655 euro e una seconda tranche di pagamenti sarà effettuata nel mese di dicembre per i pensionati che matureranno i requisiti entro la fine dell’anno.





