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Grillo attacca il M5S: “Ha perso identità e diversità”. Conte replica: “Le nostre battaglie parlano per noi”

Il fondatore del Movimento accusa il M5S di aver smarrito la propria natura originaria. Immediata la replica del presidente Giuseppe Conte, che rivendica il percorso politico del Movimento
giovedì, 30 Luglio 2026
1 minuto di lettura

Beppe Grillo rompe il silenzio e torna all’attacco del Movimento 5 Stelle, accusandolo di aver perso “identità” e quella “diversità” che ne aveva segnato gli esordi. La replica del presidente Giuseppe Conte arriva a stretto giro: “Con tutte le nostre battaglie che stiamo facendo spesso contro tutti?”, afferma, prima di aggiungere una stoccata all’ex Garante: “Lui aveva detto che Draghi è un grillino, fate un po’ voi”.

La perdita di identità dei 5S

L’affondo di Grillo è contenuto in un lungo post pubblicato sul suo blog, dal titolo “Si sono montati la testa senza leggere le istruzioni”. Il cofondatore del Movimento, conservando la “V” maiuscola simbolo del “Vaffa Day”, sostiene che “il MoVimento 5 Stelle ha perso la sua identità e, soprattutto, quella ‘diversità’ che lo aveva reso unico”, tornando a criticare apertamente la linea intrapresa dopo la rottura con Giuseppe Conte.

Grillo e il capitalismo di “sorveglianza”

Nel suo intervento, Grillo affronta anche il tema dei dati personali, una questione che sostiene di denunciare “da una vita”. “Viviamo nel capitalismo della sorveglianza”, scrive, descrivendo cittadini “osservati e classificati da società private” che conoscono comportamenti, spostamenti e desideri “meglio dei nostri familiari”, arrivando perfino a prevedere quando cambieranno idea. Secondo il fondatore del M5S, quei dati “sono nostri” e i cittadini dovrebbero poterli controllare e decidere come utilizzarli, anche per rendere la società più sicura e migliorare i servizi pubblici. A sintetizzare il concetto è un’immagine efficace: “Abbiamo costruito un mondo in cui un’azienda conosce ogni nostro spostamento, mentre lo Stato spesso non riesce a dirci quando passerà l’autobus”.

Il fondatore e il voto in rete

Grillo torna poi sul tema della rappresentanza politica. La rete, osserva, “permette a milioni di persone di comunicare e votare in pochi secondi”, ma nonostante questo “continuiamo a delegare quasi ogni decisione a rappresentanti che, una volta eletti, rispondono ai partiti e alle correnti”, finendo per privilegiare la propria sopravvivenza politica. La tecnologia, aggiunge, potrebbe consentire una partecipazione continua dei cittadini, non per eliminare la rappresentanza, ma “per limitarne il potere e impedire che la delega diventi una cambiale in bianco per cinque anni”.

La replica di Conte

La risposta di Conte non si è fatta attendere. A margine di un convegno a Palazzo San Macuto, il presidente del Movimento 5 Stelle ha difeso il percorso intrapreso dal M5S, rivendicando le battaglie portate avanti negli ultimi anni. “Con tutte le nostre battaglie che stiamo facendo spesso contro tutti?”, ha dichiarato. Quindi la frecciata finale rivolta a Grillo: “Lui aveva detto che Draghi è un grillino, fate un po’ voi”.

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