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Frana tra Molise e Puglia, tempi lunghi per i lavori. A14 e ferrovia chiuse. Allarme istituzioni: rischio isolamento per il Sud

Frana tra Molise e Puglia, tempi lunghi per i lavori. A14 e ferrovia chiuse. Allarme istituzioni: rischio isolamento per il Sud

Il maltempo riattiva un vasto movimento franoso a Petacciato: crolla il ponte sul Trigno, traffico deviato e tempi lunghi per il ripristino
giovedì, 9 Aprile 2026
1 minuto di lettura

Una vasto smottamento riattivato dall’ondata di maltempo ha messo in ginocchio uno dei principali assi di collegamento del Paese, bloccando l’autostrada A14 e la linea ferroviaria adriatica tra Molise e Puglia. Il dissesto ha provocato anche il crollo del ponte sul Trigno lungo la statale 87, mentre a Campobasso è stata disposta la chiusura delle scuole.

Frana estesa per 4 chilometri

L’area interessata, nei pressi di Petacciato, è coinvolta da un fenomeno franoso complesso che si estende su circa 4 chilometri quadrati, con un fronte di due chilometri. Si tratta di un dissesto noto da oltre un secolo: secondo la Regione, tra il 1906 e il 2015 si sono verificati almeno 15 episodi, spesso in concomitanza con piogge intense. È una frana “intermittente”, impossibile da arrestare definitivamente ma gestibile attraverso interventi di mitigazione.

Disagi e percorsi alternativi

Nel frattempo, Anas e Autostrade stanno lavorando per garantire percorsi alternativi sulla viabilità ordinaria, mentre si moltiplicano le preoccupazioni per l’impatto sul traffico e sull’economia.

Dissesti, Italia sempre più fragile

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha lanciato l’allarme: “Quella di Petacciato è una vicenda che non riguarda solo un territorio ma l’intero Paese. I disagi potrebbero protrarsi per settimane, con il rischio concreto di spezzare in due l’Italia lungo uno dei suoi principali assi di collegamento”.

Protezione civile: tempi lunghi

Ancora più cauta la Protezione civile. “La situazione è molto complessa e richiederà settimane, se non mesi”, ha spiegato il capo dipartimento Fabio Ciciliano dopo la riunione del Comitato operativo. “Pensare a un ripristino in pochi giorni è fuori strada: il fronte franoso è lungo 4 chilometri e la linea ferroviaria lo attraversa. Finché il movimento non si arresta, non sarà possibile intervenire sulle infrastrutture”.

I sopralluoghi

Ciciliano ha annunciato un sopralluogo tecnico per valutare l’entità del fenomeno e ha ricordato che erano già in programma opere idrauliche per intercettare i flussi d’acqua e prevenire la riattivazione della frana. “Interventi che dovranno proseguire”, ha sottolineato, “perché la fragilità idrogeologica si affronta in condizioni ordinarie, non in emergenza”.

Puglia a rischio isolamento

Dal fronte pugliese, il presidente della Regione Antonio Decaro ha parlato di “isolamento”, della regione e dell’intera dorsale adriatica meridionale. Sono in corso contatti con Protezione civile, Rfi e Autostrade per garantire collegamenti alternativi: per i treni si punta sulla tratta Foggia-Caserta, mentre per la viabilità stradale sono stati attivati bypass all’altezza del Molise e di Vasto. “I collegamenti sono assicurati, ma in una situazione molto complicata”, ha concluso Decaro, “Ci auguriamo che il problema possa essere risolto in tempi rapidi, anche in vista dell’arrivo dei turisti, che rischiano di incontrare serie difficoltà a raggiungere il Sud”.

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