venerdì, 18 Giugno, 2021
Società

Itinerario cinematografico nel mese del pride

Come ogni anno l’onda del Gay Pride si espande in tutta Italia nel mese di giugno. In vista di questo evento che perdurerà per tutto il mese, da nord a sud, proporrò di seguito una lista di lungometraggi dedicati alla storia della comunità LGBTQ+. 

Il primo film che propongo non a caso è “Pride”, uscito nel 2014 e disponibile su alla piattaforma Prime Video. La pellicola ha come soggetto un fatto di cronaca reale del 1984. Durante lo sciopero dei minatori inglesi, in pieno  mandato del primo ministro Margaret Tatcher, il movimento gay (LGSM) decide di aderire alla protesta e di raccogliere fondi per gli scioperanti di un villaggio del Galles. I minatori tuttavia accolgono di malavoglia l’aiuto della comunità gay poiché ancora mal vista e considerata indecorosa e imbarazzante, almeno inizialmente. 

In alcuni momenti del film l’argomento dell’omosessualità è analizzato in tono scherzoso ed irriverente, ma rimane la trasposizione di alcune pagine della nostra storia che ci aiutano a crescere, sottolineando quanto sia nobilitante e positivo aiutare il prossimo, perché nessuno si merita di essere ignorato o di pensare di valere meno degli altri. 

Dai toni drammatici consiglio il film “Maurice”, del 1987. La storia racconta il travagliato percorso che porta alla presa di coscienza di Maurice (James Wilby) riguardo il suo orientamento sessuale. La storia si svolge negli anni precedenti alla Grande Guerra, quando l’omosessualità era illegale in Gran Bretagna, quindi quando essere smascherati significava cadere in disgrazia.

Il suo amore per Clive (Hugh Grant) però non verrà mai corrisposto a livello fisico, ma platonico per paura di essere scoperti e di distruggersi il futuro. Proprio Clive infatti decide di opprimere il proprio sentimento e sposarsi con una giovane donna. Alla storia di Maurice per fortuna viene concesso un lieto fine: ha un incontro romantico-erotico con Scudder, il guardiacaccia rozzo nella tenuta di Clive. Alla fine entrambi gli uomini decidono di rischiare tutto, buttano al vento la loro reputazione e vivono insieme come amanti.

Il terzo film che propongo è “Girl”, diretto da Lukas Dhont. La trama racconta il sofferto percorso di un’adolescente, Lara, verso la transazione MtF. Lara sogna di diventare una Étoile di danza classica, e di riuscire il prima possibile a terminare la transazione genere. Il film si focalizza sulla sua paura di non essere accettata né dagli altri né principalmente da sé stessa. Il costante disturbo che le vieta di vivere una vita normale, fare esperienze formative appropriate alla sua età, la porta a nascondere le proprie forme anatomiche maschili. Il tucking è una pratica che mette a repentaglio l’intervento chirurgico. Il tema a mio parere è stato trattato con delicatezza e sensibilità, in alcuni casi anche troppa. I silenzi che Lara e suo padre si scambiano durante alcune delle scene cruciali dicono molto di più delle parole. 

La categoria cinematografica LGBTQ+ ormai conta una quantità infinita di film, i primi che consiglio sono questi. Ciò non toglie che esistano molti film validi e sensibilizzati come “Th Danish Girl”; “Moonlight”,  “I segreti di Brokeback Mountain” e altri ancora di cui consiglio spassionatamente la visione. 

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