mercoledì, 21 Aprile, 2021
Società

Imprenditoria premiata nella Valle dello Jato. Onore a Pippo Taormina

Nella Valle dello Jato, nel Comune di San Giuseppe Jato, a pochi passi da Cinisi e Corleone, una  gran segno di riscatto, di “imprenditoria pulita  e onesta ” ha scritto non un articolo di cronaca bensi’ una pagina di storia che richiama lo zelo e l’impegno di un grande uomo venuto a mancare la scorsa primavera e di cui la memoria e il ricordo non svanira’ mai. Lui e’ Pippo Taormina un figlio della martoriata terra di San Giuseppe Jato che dalla “coppola della Legalita’ ” e’ passato a dar vita a una impresa che ha portato il fratello del Capitano Emanuele Basile, il Generale di Brigata Cosimo Basile , a indirizzargli parole di affetto e ammirazione per essere rimasto con volto libero e schiena diritta.
 La notizia e’ ufficiale: l’Ambasciata dell’Impresa ha trovato casa e dimore presso la Ditta ” Taormina ” a San Giuseppe Jato sita nella zona industriale  quasi  al termine di una  strada che e’ intitolata a Emanuela Loi, la donna della Polizia di Stato che il 19 luglio del1992 ha trovato la morte insieme al suo giudice – che tutelava-Paolo Borsellino. Gia’ dalle prime ore dell’alba di sabato 12 dicembre,  i giovani che sono stati  paternamente accolti da Pippo Taormina per lavorare insieme, si ritrovano uniti in una sola certezza come in un unico abbraccio di gratitudine:  “Rendere memoria a un grande uomo che dal paradiso oggi guarda un traguardo coronato con una Ambasciata  del Parlamento della Legalita’ internazionale. “.  Massimo, Marcello e Fabio, proprio con l’affetto di figli,  parlano a cuore libero dinnanzi  a una platea di ” amici /operai “, mentre in prima fila, accanto alla mamma e moglie di papa’ Pippo,  siede il Colonnello Mario Rea, comandante del quarto reggimento dell’esercito italiano  insieme a una delegazione di cinque uomini dell’esercito che fanno parte della nota e prestigiosa Caserma “Scianna ” di Palermo. Il Benvenuto spetta ai figli i quali, con commozione palpabile raccontano del loro papa’.  Si manda giu’ il drappo rosso ed ecco una targa due metri per un metro: Pippo e ‘li. Sorride con un bicchiere di spumante , si brinda alla vita. Don Angelo benedice e fa pregare tutti :Un Padre Nostro detto col cuore e diversi con gli occhi lucidi. Il silenzio poi avvolge tutto   e tutti in un ricordo perenne di bellezza. Anche le condizioni climatiche sembrano partecipare all’evento: dalla pioggia fitta uno squarcio di cielo da’ spazio al sole che riscalda e sembra dare anche lui il suo “benvenuto “. Il colonnello Rea omaggia il Tricolore mentre da tutti si leva un lungo e grande applauso alla memoria di Pippo Taormina che oggi e’ piu’ vivo che mai e chi da oggi va nel  grande capannone o negli uffici  lo vede sorridente, solare, con uno sfondo di alberi e lui che, nonostante tutto, continua a brindare alla vita. Nella targa una frase  riassume tutto “Solo i grandi Uomini passano alla Storia “. Si inizia a sperare cosi un un nuovo giorno dove gli onesti si ripigliano il diritto di parola e passano alla storia mentre molti bene che va’ passano solo alla cronaca , e spesso nera.
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