Dal lavoro al clima, dall’ambiente al conflitto d’interessi, fino alla politica estera e alla situazione economica del Paese. Sono i temi affrontati dal Presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervenendo al panel dedicato alle opposizioni al Forum TEHA di Cernobbio. Sul rapporto tra le forze di opposizione Conte ha voluto rassicurare sulla possibilità di costruire proposte comuni. “Rassicuro tutti: abbiamo già lavorato insieme e accumulato proposte significative sul lavoro, clima, ambiente, interventi fondamentali. Penso alla legge sul conflitto d’interessi”, ha affermato.
“No all’escalation militare”
Il Presidente del Movimento 5 Stelle ha poi ribadito la posizione del suo partito sui temi internazionali: “Sulla politica estera, le nostre posizioni sono chiare. Riteniamo che né l’Europa né i cittadini traggano vantaggi nel proseguire un’escalation militare, che sta portando a una politica di riarmo che sta drenando tante risorse”, ha sottolineato Conte.
Una linea che il leader del M5S collega direttamente anche al tema dell’impiego delle risorse pubbliche e alle priorità economiche e sociali.
“Cresce la pressione fiscale e calano i salari reali”
Nel suo intervento a Cernobbio Conte ha tracciato anche un quadro critico dell’andamento dell’economia italiana: “Siamo in calo per quanto riguarda la crescita del Pil, cala la produzione industriale, cresce la pressione fiscale e calano i salari reali. E questo dovrebbe far preoccupare tutti”.
Il Presidente del Movimento 5 Stelle ha quindi contestato la lettura positiva dei risultati rivendicati dal Governo, pur riconoscendo un elemento di stabilità.
“La stabilità può essere un’aggravante”
“Tanti successi sbandierati dal Governo? Sì, la stabilità è un fatto oggettivo, ma può essere un’aggravante rispetto a ciò che si poteva fare e che non è stato fatto”, ha osservato Conte. Il leader del M5S ha così spostato l’attenzione dai risultati rivendicati dall’esecutivo alle opportunità che, a suo giudizio, non sarebbero state pienamente utilizzate.
Occupazione, il nodo degli over 50
Conte si è soffermato anche sui dati relativi al mercato del lavoro, mettendo in discussione il significato del record occupazionale richiamato dal Governo. “Si parla di record di occupazione? La crescita è solo nella platea degli over 50. E aumenta il lavoro povero”, ha affermato.
Per il Presidente del Movimento 5 Stelle, il punto centrale riguarda quindi non soltanto il numero degli occupati, ma anche la qualità del lavoro e il livello delle retribuzioni.
“Aumenta il lavoro povero”
Conte ha infine collegato l’andamento dell’occupazione a quello della crescita economica: “Quando il Paese ha un tasso di crescita del Pil superiore a quello dell’occupazione significa che aumenta il lavoro povero”.





