Il clima politico‑scolastico di New York si è infiammato: la United Federation of Teachers (UFT), il più grande sindacato dei docenti della città, ha deciso di opporsi apertamente al sindaco Zohran Mamdani, dopo che la sua amministrazione ha avviato un’azione legale per bloccare un aumento salariale destinato ai paraprofessionali. Solo un anno fa, l’UFT aveva endorsement Mamdani per la corsa a sindaco. Oggi, invece, si prepara a portarlo in tribunale. Al centro della disputa c’è il RESPECT Check Act, approvato all’unanimità dal Consiglio comunale a luglio: una misura che prevede bonus fino a 10.000 dollari per i paraprofessionali, figure essenziali che spesso guadagnano appena 32.000 dollari l’anno.
Mamdani, che in passato aveva sostenuto una versione del provvedimento, ora sostiene che la legge violi il Taylor Law, la normativa statale che tutela la contrattazione collettiva dei dipendenti pubblici. Per questo, la sua amministrazione ha presentato una causa per impedirne l’entrata in vigore il 19 agosto. La risposta dell’UFT è stata immediata. Il presidente Michael Mulgrew ha annunciato una mozione per intervenire nel procedimento: “Sapevamo che questa causa era possibile e ci eravamo preparati. La legge è stata redatta con attenzione per non violare il Taylor Law. Il Consiglio non avrebbe mai approvato una norma illegale, e noi non avremmo mai sostenuto qualcosa che minacciasse i nostri diritti.” Mulgrew ha aggiunto che questa è “un’opportunità per il sindaco di costruire il sistema equo che ha promesso”. Nonostante la causa, Mamdani ha cercato di rassicurare: “Le discussioni con Menin e l’UFT sono state produttive. Condividiamo la consapevolezza del ruolo critico dei paraprofessionali.” Il sindaco insiste di non essere contrario a un aumento salariale, ma ritiene che debba avvenire nel rispetto della contrattazione.





