Un cane che mangia carne dal sacchetto prima che venga servita ai clienti. Blatte che escono da un food truck. Topi che corrono accanto a vasche di salsa aperte. Carne cruda lasciata a “cuocere” al sole. Persone che urinano vicino alle attrezzature di cottura. Sono solo alcuni degli episodi contenuti in un dossier di 662 pagine con 9.746 denunce sanitarie contro venditori ambulanti di cibo in tutta la Contea di Los Angeles, dal 2023 ai primi mesi del 2026.
Le segnalazioni, ottenute dal California Post tramite richiesta FOIA, emergono proprio mentre la sindaca Karen Bass ha ordinato alla LAPD di smettere di emettere citazioni penali ai venditori senza permesso. Una decisione che, secondo i critici, rischia di trasformare la città in un far west alimentare.
Molte denunce non mostrano alcuna traccia di interventi concreti. In un caso, vicino a Hawthorne Boulevard, un cittadino ha segnalato che gli operatori non si lavavano le mani, non cambiavano i guanti e che un cane mangiava carne dal sacchetto da cui poi veniva servito il cibo. Il caso è stato archiviato come “closed”. Per Stuart Waldman, CEO della Los Angeles Business Federation, la situazione è “peggiore di quanto immaginato”: “Un ristorante può essere chiuso per un frigorifero troppo caldo di due gradi. I venditori ambulanti non hanno bagni, non si lavano le mani, non hanno refrigerazione.”
Nel Salvador Corridor, dove operano oltre 120 venditori, la situazione è diventata ingestibile. Molti commercianti raccontano un declino drammatico. Miguel Carranza, immigrato salvadoregno che ha iniziato come venditore ambulante e oggi gestisce il ristorante El Corredor, vede il suo locale vuoto mentre i venditori senza permesso attirano clienti pochi metri più avanti.La sindaca Bass sostiene di voler “stare dalla parte dei venditori”, mentre la sua rivale politica Nithya Raman chiede un sistema più semplice per ottenere permessi, ma con regole chiare e controlli reali.






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