È morto all’età di 89 anni Harald V di Norvegia, sul trono dal 1991 e considerato il sovrano più anziano d’Europa. Per 35 anni ha guidato la monarchia norvegese, ribadendo sempre la volontà di restare re fino alla fine ed escludendo l’ipotesi di un’abdicazione in favore del figlio Haakon.
Con la sua morte, la corona passa proprio a Haakon, che diventa re con il nome di Haakon VIII.
Harald era salito al trono dopo la morte del padre Olav V. Aveva allora 53 anni ed era diventato il primo sovrano norvegese nato nel Paese dopo oltre cinque secoli.
I problemi di salute degli ultimi anni
Il suo regno è durato 35 anni. Nel corso degli anni Harald non aveva mai messo in discussione la propria intenzione di continuare a svolgere il ruolo di sovrano, nonostante il progressivo peggioramento delle sue condizioni di salute. Negli ultimi anni il re aveva dovuto affrontare diversi problemi di salute e numerosi ricoveri.Nel 2024 era stato sottoposto a un intervento cardiaco con l’impianto di un pacemaker, dopo un’infezione contratta durante un soggiorno privato in Malesia.
Nel dicembre 2025 aveva partecipato alla cerimonia dei Premi Nobel aiutandosi con le stampelle.
Nel febbraio 2026 era stato nuovamente ricoverato, questa volta a Tenerife, a causa di un’infezione cutanea a una gamba accompagnata da disidratazione. Harald lascia la moglie Sonja e la figlia Märtha Louise, residente negli Stati Uniti insieme al marito Durek Verrett.
Il cordoglio di Giorgia Meloni
Alla notizia della morte del sovrano è arrivato anche il cordoglio del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il Premier, attraverso i suoi profili social, ha espresso a nome del Governo italiano “il più profondo cordoglio” per la scomparsa di Harald V, ricordandolo come un sovrano che ha servito la Norvegia con “equilibrio, autorevolezza e profondo senso delle istituzioni”. Meloni ha inoltre sottolineato il contributo dato dal re, nel corso del suo lungo regno, al rafforzamento dei rapporti tra Norvegia e Italia, rivolgendo alla famiglia reale e al popolo norvegese le “più sentite condoglianze” e la vicinanza del Governo italiano.





