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Il fungo alla fine di “Polsi Ambiente”

sabato, 22 Agosto 2026
2 minuti di lettura

La data di mercoledi 9 settembre è scomoda, addirittura impossibile per molti degli illustrissimi Relatori che nelle cinque edizioni passate hanno onorato “Polsi Ambiente” del loro contributo,facendone un appuntamento culturale e ambientale imprescindibile.

Ma il 9 settembre non è un giorno scelto a caso, ma tagliato su misura per avanzare la nostra proposta, potendo contare sulla presenza e partecipazione di personaggi che ci hanno ispirato o che, conosciuti recentemente, hanno saputo dare nuova forza e vigore alla nostra iniziativa.

Quest’anno – lo ribadiamo – il discorso muoverà dal tema della c.d. “antimafia sociale o dei diritti”, come definita dal Presidente Giancarlo Caselli in una corrispondenza col sottoscritto nel 2020, relativa alla sua esigenza di un “tagliando” all’art. 426-bis per verificarne l’adeguatezza alle mutate caratteristiche delle associazioni criminali di stampo mafioso, sottolineando la sua rilevanza «perché i risultati delle forze dell’ordine e della magistratura pur importanti siano ancor più incisivi».

Da qui prenderemo le mosse per una verifica non solamente dal punto di vista giuridico, ma anche da quello socio-culturale: l’intento, che vuole superare anche i limiti territoriali, è diverificare quanto e fino a che punto la società civile possa essere indotta a certi atteggiamenti dalla mera presenza di organizzazioni criminali.

Ci aiuteranno in questa riflessione anche alcuni componenti del comitato scientifico della Fondazione “CorradoAlvaro” econosceremo l’esperienza concreta di chi ha attuato nel concreto le iniziative sociali e di lavoro nell’Aspromonte.

Esperienze che consentiranno a scienziati del calibro di Berardino Palumbo e di Pino Schirripa, Professori ordinari di Antropologia sociale all’Università di Messina, di svolgere anche alcune riflessioni di natura sociologica e antropologica relative all’influenza dell’ambiente nella formazione della coscienza e personalità dei popoli, con particolare riguardo all’Aspromonte.

Già solamente alcuni colloqui preliminari con loro hanno aperto allimitato redattore della presente nota prospettive nuove, neppure mai immaginate; ed indotto all’acquisto e alla lettura di due libri, da loro definiti testi fondamentali dell’antropologia contemporanea: “Il fungo alla fine del mondo” di Anna Lowenhaupt Tsing e “Come pensano le foreste” di Eduardo Kohn.

Un lettore come il sottoscritto, non dotato degli strumenti culturali necessari per una lettura scientifica dei due libri, ha compreso solamente che in essi si supera l’approccio antropocentrico per esplorare le connessioni tra gli esseri umani e il mondo non umano. Entrambi gli autori condividono il rifiuto del dualismo che separa la natura dalla cultura umana: anche gli organismi non umani (funghi, alberi, animali) sono soggetti attivi, dotati di intenzionalità, capaci di comunicare e relazionarsi..

Questo rispecchia l’idea di Kohn secondo cui le foreste non sono semplici sfondi passivi, ma sistemi complessi e “menti” pensanti in cui ogni organismo vivente interpreta e risponde ai segni dell’ambiente. Insomma, c’è una interdipendenza radicale tra tutti.Gli esseri umani sono solo uno dei tantissimi soggetti che abitano e pensano e che, insieme, a vegetali e animali, che, come l’uomo,abitano e pensano, contribuiscono alla vita sulla terra. Il fungo matsutake descritto da Tsing prospera nei paesaggi devastati e perturbati dall’azione dell’uomo – perfino ad Hiroshima dopo la bomba atomica – mostrando una forma di resistenza collaborativa.

“Polsi Ambiente 2026” dopo due anni di chiusura del Santuario di Polsi (oggi magnificamente restaurato) ha la pretesa di svolgere il ruolo del prezioso fungo matsutake: vuole celebrare Polsi, significare ed augurare “vita” e spuntare proprio in un luogo Sacro, che si sta faticosamente liberando di retaggi che lo hanno costretto per lungo tempo all’isolamento e che, magari, sarà presto raggiungibile persino con una strada “normale” ed aperto a tutti.

Ma siate curiosi e non fidatevi delle parole: venite al convegno “Polsi Ambiente” il 9 settembre (a Locri, presso il Centro Pastorale della Diocesi, a fianco al Duomo di Santa Maria del Mastro): e partecipate attivamente ad un discorso che sarà certamente affascinante e che si concluderà gioiosamente con la proclamazione dei vincitori del premio “Aspromonte nel cuore”.

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