Porto Rico entra in una nuova fase di emergenza idrica. A partire da venerdì, oltre 180.000 abitanti di San Juan e di altre città principali rimarranno senza acqua per 48 ore consecutive a rotazione, mentre il territorio statunitense affronta una siccità senza precedenti.
“Questa situazione è fuori dal nostro controllo”, ha dichiarato la governatrice Jenniffer Gonzalez, avvertendo che “nulla impedisce che la situazione peggiori”. Luglio è stato il mese più secco mai registrato nella capitale in 120 anni e il secondo più caldo. Secondo il Monitoraggio della Siccità degli Stati Uniti, quasi il 25% dell’isola è in condizioni di siccità grave e un altro 36% in siccità moderata.
I meteorologi prevedono che la crisi durerà almeno fino a settembre, con precipitazioni inferiori del 50% rispetto alla media. “Stiamo assistendo a un continuo rafforzamento di El Niño”, ha spiegato Maria Novoa Garcia del Servizio Meteorologico Nazionale di San Juan.
La scarsità d’acqua non è una novità: migliaia di portoricani soffrono da mesi di carenze idriche non legate alla siccità. “È il caos”, ha detto Marcia Soler Paris, leader comunitaria di 61 anni, denunciando che il suo quartiere è senz’acqua da settimane.
La sua preoccupazione maggiore riguarda gli anziani e i malati, impossibilitati a trasportare pesanti secchi d’acqua. L’ente idrico guidato da Luis Gonzalez Delgado ha annunciato la distribuzione di acqua potabile tramite camion, con priorità per ospedali e residenze per anziani.
Il razionamento interesserà quartieri di Carolina, Juncos, Gurabo, Trujillo Alto, Canovanas e Loiza. Intanto il sindaco di San Juan, Miguel Romero, ha citato in giudizio l’Autorità Idrica e Fognaria, accusandola di decenni di incuria infrastrutturale. Porto Rico aveva già vissuto razionamenti nel 2015 e nel 2020, quando 400.000 utenti ricevevano acqua solo ogni tre giorni.





