La polizia tedesca ha confermato che un drone con un ordigno esplosivo è stato rinvenuto all’aeroporto di Lipsia/Halle, uno dei principali hub logistici e militari della Germania. L’allarme è scattato durante la notte, quando un dipendente ha individuato l’oggetto vicino ad alcuni aerei cargo ucraini Antonov, parcheggiati nell’area operativa dello scalo. Le autorità della Sassonia hanno dispiegato un robot artificiere, che ha rimosso il detonatore e ha effettuato una esplosione controllata. Un secondo oggetto non identificato avrebbe invece colpito un aereo cargo in fase di volo: il velivolo, atterrato ad Hannover, ha riportato danni lievi.
L’episodio arriva in un momento di massima allerta per gli aeroporti tedeschi, dopo mesi di sorvoli non autorizzati di droni su infrastrutture sensibili: basi militari, terminal energetici, porti e centri logistici. La polizia ha avvertito che alcuni di questi voli potrebbero essere stati organizzati da agenti russi. L’aeroporto di Lipsia/Halle è un nodo strategico: viene utilizzato dalle forze armate tedesche e dagli alleati NATO per il trasporto di materiale militare; ospita la base operativa della compagnia ucraina Antonov Airlines; è uno dei principali hub europei del gruppo DHL. Un portavoce della polizia ha dichiarato alla BBC che il drone esplosivo era stato avvistato vicino agli Antonov parcheggiati, alimentando sospetti su un possibile tentativo di sabotaggio mirato.
Le autorità tedesche non hanno fornito dettagli aggiuntivi, ma l’ambasciatore ucraino in Germania, Oleksii Makeiev, ha commentato a Welt TV: “Chi altri potrebbe essere se non la Russia?”. Mosca non ha rilasciato dichiarazioni. Nel 2025, una donna cinese è stata condannata per aver trasmesso informazioni sensibili sui movimenti di merci e voli a un uomo che spiava per conto di Pechino. L’episodio di Lipsia/Halle conferma che la guerra dei droni non è più confinata all’Ucraina: sta raggiungendo il cuore dell’Europa.





