Quindici partecipazioni al Festival di Sanremo, con due vittorie nel 1973 e nel 1976, quattro presenze al Festival della Canzone Napoletana, dove conquistò il primo posto nel 1970, e nove apparizioni a ‘Canzonissima’. Poi una sequenza di brani entrati nella storia della musica italiana: ‘Un grande amore e niente più’, ‘St. Tropez Twist’, ‘Roberta’, ‘Luna caprese’ e ‘Champagne’, la canzone che più di ogni altra ha accompagnato feste, amori e notti di diverse generazioni. Peppino di Capri, all’anagrafe Giuseppe Faiella, è morto ieri nella sua isola, a Villa Castiglione, dopo una lunga malattia. Aveva 86 anni e il 27 luglio ne avrebbe compiuti 87. Con lui scompare uno dei protagonisti della canzone italiana del secondo Novecento, capace di unire la tradizione napoletana alle sonorità del rock e del twist arrivate dagli Stati Uniti.
La musica era entrata presto nella sua vita. Il nonno faceva parte della banda musicale di Capri, mentre il padre possedeva un negozio di strumenti e nel tempo libero suonava clarinetto, sassofono, contrabbasso e violoncello. Giuseppe salì per la prima volta su un palco a quattro anni, quando si esibì al pianoforte per le truppe americane presenti sull’isola durante la Seconda guerra mondiale.
Lo studio
A sei anni iniziò a studiare lo strumento. A quattordici arrivarono le prime serate nei locali di Capri e Ischia accanto all’amico Ettore Falconieri. I due formarono il Duo Caprese e approdarono anche in televisione, nel programma ‘Primo applauso’ condotto da Enzo Tortora. Alla fine degli anni Cinquanta nacquero i Capri Boys, gruppo ispirato al rock americano. Durante una delle esibizioni, un dirigente della casa discografica milanese Carisch notò la band e propose il primo contratto. Fu il chitarrista Mario Cenci a suggerire il nome d’arte: Giuseppe diventò Peppino, come lo chiamavano gli amici, mentre ‘di Capri’ rese omaggio all’isola nella quale era nato il 27 luglio 1939.
Peppino di Capri e i suoi Rockers conquistarono il pubblico in pochi anni. Il successo discografico gli aprì anche le porte del cinema, con la partecipazione ai musicarelli che segnarono gli anni Sessanta. In quel periodo sposò Roberta Stoppa, dalla quale ebbe il primogenito Igor. La coppia si separò nel 1970.
I successi
Dopo una fase di pausa e lo scioglimento del gruppo, nel 1973 arrivò la prima vittoria al Festival di Sanremo con ‘Un grande amore e niente più’. Tre anni più tardi ottenne un nuovo primo posto. La carriera proseguì con altri brani, tra cui ‘E mo’ e mo’’ e ‘Il sognatore’, oltre a numerose presenze televisive. Nel 1995 tornò all’Ariston come componente del Trio Melody, formato con Gigi Proietti e Stefano Palatresi. Il gruppo presentò ‘Ma che ne sai… (se non hai fatto il piano-bar)’. Nel 2023 Peppino di Capri apparve ancora sul palco del Festival, luogo centrale nella sua storia artistica.
Il 26 maggio 2005 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli conferì l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nel 2019 perse la seconda moglie, Giuliana Gagliardi, con la quale aveva condiviso oltre quarant’anni di vita e avuto altri due figli, Edoardo e Dario.
Il cordoglio
Alla notizia della morte sono arrivati messaggi dal mondo delle istituzioni, della politica e dello spettacolo. “Con la scomparsa di Peppino di Capri la musica italiana perde uno dei suoi grandi protagonisti”, ha dichiarato il Presidente della Camera Lorenzo Fontana. “Interprete raffinato e profondamente legato alle sue origini, con le sue canzoni ha accompagnato intere generazioni. Ai suoi familiari, e a chi ne ha condiviso la lunga carriera artistica, rivolgo le mie sentite condoglianze”.
Il Presidente del SenatoIgnazio La Russa ha ricordato “uno straordinario interprete della musica italiana. Con il suo talento, la sua eleganza e una sensibilità artistica unica, ci ha regalato canzoni destinate a rimanere patrimonio della nostra memoria collettiva. Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari giungano la mia più sincera vicinanza e il profondo cordoglio del Senato della Repubblica”.
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha parlato di “un grande musicista e un interprete straordinario, un artista dal talento cristallino che ha saputo segnare la storia della musica italiana e internazionale con la sua eleganza e la sua classe innata”. Il primo cittadino ha ricordato canzoni diventate “colonna sonora della nostra vita e patrimonio culturale di un intero Paese”. Manfredi ha richiamato anche il rapporto costruito negli anni tra Peppino di Capri e la città. “Con profonda stima e affetto, lo abbiamo spesso coinvolto nelle nostre rassegne culturali, occasioni in cui Peppino ha sempre saputo incantare il pubblico con la sua generosità artistica e la sua immancabile presenza scenica”. Il Comune, ha assicurato il sindaco, individuerà “il giusto modo di ricordarlo e di tributargli l’omaggio che merita una figura così centrale per la nostra cultura”.
Memoria del Paese
Il Presidente della Regione Campania Roberto Fico ha sottolineato la capacità dell’artista di entrare nella memoria collettiva del Paese. “Lo ha fatto con un talento straordinario, con eleganza e la capacità di innovare. La sua è stata una lunga carriera che ha accompagnato generazioni diverse”. Fico ha poi ricordato “la sua voce e il suo tocco inconfondibile al pianoforte”, capaci di portare “l’anima di Capri nel mondo”, prima di esprimere il cordoglio della Giunta regionale alla famiglia e alla comunità caprese.
Gianfranco Rotondi, Presidente della Dc e deputato di Fratelli d’Italia, ha richiamato il legame personale con il cantante: “Peppino Di Capri, al secolo Giuseppe Faiella, è e resterà sempre un simbolo di Napoli e dell’Italia nel mondo. Gli artisti non muoiono mai”. Rotondi ha ricordato anche la presenza dell’artista al proprio matrimonio, nel quale duettò con Silvio Berlusconi, e le campagne elettorali condivise, soprattutto nel Nord Italia. “Ma non lo convinsi mai a candidarsi”, ha aggiunto.
Il ricordo più intimo è arrivato da Tullio De Piscopo. “Che dolore Peppino, amico di sempre, tu si’ ‘na malatia. Una di quelle che ti entrano nel sangue, che ti prendono il cuore e non ti lasciano più. Per me eri, sei e sarai sempre ‘na Malatia’, la nostra memoria storica, ambasciatore della musica italiana nel mondo”.
Nel suo messaggio ha definito Peppino di Capri “il twist italiano” e ha ricordato il rapporto con i Beatles durante il loro tour nel Paese. Al Vigorelli di Milano l’artista realizzò alcune immagini di quel concerto, diventate una testimonianza della storia musicale italiana.
Così Nino D’Angelo: “Ciao Peppino. Cantante sognatore e persona perbene. Addio pezzo di Napoli senza tempo. Riposa in pace”.
“Un porto sicuro”
Renato Zero ha affidato ai social il ricordo dell’ultimo incontro. “Caro Peppino, sono riuscito ad abbracciarti, a godere ancora della tua luce, della tua vicinanza, del tuo tenero accattivante sorriso. Sei stato un faro, un porto sicuro dove rifugiarmi ogni volta”.
Il cantautore ha poi sottolineato la generosità dell’amico verso il pubblico, la musica e le persone che gli erano vicine. “Ti porterò nel cuore sempre. Sarai presente in ogni pensiero e nota che riuscirò a comporre. So che non mi dimenticherai come io non ti dimenticherò. Che il cielo ti accolga come meriti”.
Tra i messaggi anche quello di Aurelio De Laurentiis. Il Presidente della Filmauro e del Napoli ha salutato “un amico sincero e generoso” e “un simbolo di un’Italia che si è raccontata attraverso le tue canzoni, accompagnando intere generazioni dalla fine degli anni Cinquanta a oggi”.
De Laurentiis ha richiamato il valore dell’eredità lasciata dall’artista: “Il tuo mito resterà indelebile in quello che hai creato e che continuerà a rappresentarti per le future generazioni”. Il saluto si chiude con un riferimento al suo brano più celebre: “Con un bicchiere di ‘Champagne’ in mano brindo alla tua immortalità”.
Poche parole anche da Nino D’Angelo: “Ciao Peppino. Cantante sognatore e persona perbene. Addio pezzo di Napoli senza tempo. Riposa in pace”.
Oggi a Capri lutto cittadino e funerale. Le esequie si svolgeranno alle 17 nella Chiesa di Santo Stefano, nella piazzetta di Capri.





