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I costi dei viaggi? Incontrollabili. Esiste una governance?

I costi dei viaggi? Incontrollabili. Esiste una governance?

venerdì, 31 Luglio 2026
2 minuti di lettura

Per motivi di lavoro vivo settimanalmente stazioni ed aeroporti .Sono osservatori sociali straordinari, vibranti del nostro vivere quotidiano. Viaggiare, soprattutto per i giovani poi, è diventata una parola d’ordine .E lo è per vari motivi: dallo studio, al lavoro, agli affetti, al diletto. Ma tra voli, treni, traghetti, noleggi, tasse di soggiorno e costi alimentari in autogrill, aeroporti ed altro, viaggiare ha costi sempre più senza controllo.

Gli algoritmi fanno lievitare i prezzi della mobilità in base alle capienze dei mezzi, gli esercizi sempre più monopolizzati decidono alla giornata qualsiasi prezzo. La domanda che ci si pone è: il Governo ha un controllo reale sui questoprezzario? La risposta è No. Voli aerei: con il cosiddetto “Mister Prezzi” attraverso l’Antitrust lo Stato vigila ma non ha alcun potere sanzionatorio. È un osservatore autorevole, ma non un arbitro.

Tassa di soggiorno: è proprio lo Stato in prima persona che la fissa e la alza ampliando sempre più il numero dei Comuni che devono applicarla. Autogrill e aeroporti, dove il divario tra prezzo e valore percepito è più stridente, Altroconsumo conferma che panini, acqua, coca-cola ed altro, hanno prezzi rincarati da tre a cinque volte.

Qui lo Stato sorveglia, ma non ha la governance dei prezzi. Questa debolezza istituzionale al libero rincaro degli esercenti crea in noi cittadini la sensazione desolante diffusa di essere lasciati soli davanti al conto. E la domanda tutte le volte sorge spontanea: esistono soluzioni praticabili a questo libero arbitrio? La risposta è SI. Le soluzioni esistono. Manca la volontà politica di applicarle fino in fondo.

Prima soluzione: il Consiglio dei ministri ha varato la nuova legge per il mercato e la concorrenza, che riordina la rete dei distributori di carburante introducendo sanzioni vere ,fino a duecentomila euro per i disobbedienti. Lo stesso principio quindi potrebbe essere esteso a Mister Prezzi, che oggi ha solo potere di sorveglianza. Dargli capacità sanzionatoria diretta, magari agganciata all’obbligo di motivare pubblicamente ogni rincaro, trasformerebbe un osservatorio in un’autorità.

Seconda soluzione riguarda le concessioni. L’Ente che assegna la concessione ad una società aeroportuale, ad un concessionario autostradale, ad altri esercenti, può scegliere di inserire clausole specifiche nel contratto per calmierare i prezzi.

La stessa legge italiana sulla concorrenza, imponendo gare vere e non rinnovi automatici per le concessioni autostradali, offre l’occasione naturale per introdurre una clausola simile nei nuovi bandi: un tetto massimo di scostamento rispetto ai prezzi medi urbani, verificabile e sanzionabile. Ad oggi questa possibilità in Italia non è prevista.

Terza soluzione è la trasparenza comparativa, Per esempio per i punti di ristoro, vedi Autogrill, aeroporti, stazioni marittime, altre, basterebbe un cartello, fisico o digitale, che affianchi il prezzo praticato con quello medio dello stesso prodotto fuori dall’autostrada, calcolato dall’Osservatorio prezzi del Mise. Non ne impedirebbe il rincaro, ma lo renderebbe più visibile agli occhi del consumatore.

Quarta soluzione è la concorrenza diversificata: avere più marchi, più punti vendita nella stessa area di servizio, dove il viaggiatore avrebbe più scelta. Meno monopolio e più concorrenza.La strategia della concorrenza come in altri campi, vedi oggi l’abbattimento del costo dei Robot chirurgici, rende il prezzo flessibile e tende a normalizzare più spontaneamente il fenomeno del monopolio.

Tassa di soggiorno, infine, visto che è lo Stato che la genera, la leva più efficace sarebbe la rendicontazione pubblica di come viene speso ogni euro raccolto. Un cittadino, italiano o straniero, accetta più facilmente un costo se ne vede il ritorno in servizi.

Senza rendere il nostro Stato più severo, queste misure se applicate renderebbero lo Stato non più solo osservatore ma anche sanzionatore per gli inadempient Ed uno Stato che condiziona ed equilibra con intelligenza tali servizi applicando regole precostituite sarà uno Stato sempre più vicino ai bisogni della sua gente e gradito ai propri cittadini.

Antonio Cisternino

Antonio Cisternino

Medico-Chirurgo
Responsabile nazionale Sanità UDC

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