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Ucraina, nuovi raid russi con morti. Kaliningrad assediata allo stremo. La Ue chiede accessi umanitari

La Nato replica alle minacce russe sull’exclave e Macron accusa Mosca di una “pericolosa fuga in avanti”
mercoledì, 30 Settembre 2026
2 minuti di lettura

Prosegue l’offensiva russa in territorio ucraino. Almeno tre persone sono state uccise e otto ferite nella regione di Kiev. Pesanti anche i raid su Kharkiv, dove si contano almeno 25 feriti, tra cui nove bambini di età compresa tra 3 e 15 anni. Secondo i media ucraini, si sarebbe trattato di un «double tap», ovvero di un attacco seguito da un secondo bombardamento. Tra i minori feriti figurano una bambina di 12 anni, un bambino di 8 e una bambina di 3, tutti sottoposti a cure mediche.

Bruxelles: garantire l’accesso umanitario

La Commissione europea chiede alla Russia di garantire l’accesso umanitario a Oleshky, cittadina occupata dalle forze russe, e di consentire ai civili di lasciare le aree interessate dai combattimenti. «È inaccettabile» la situazione sul terreno, ha dichiarato Eva Hrncirova, portavoce della Commissione europea, denunciando «pesanti limitazioni che ostacolano l’accesso umanitario, inclusa l’assenza di corridoi umanitari». «Il diritto umanitario stabilisce che i civili coinvolti nel conflitto armato debbano ricevere aiuti primari. Chiediamo l’accesso umanitario all’area, che deve essere garantito conformemente al diritto internazionale umanitario, senza discriminazioni e senza ostacoli», ha aggiunto. «Ai civili deve essere consentito di lasciare le zone delle ostilità, in condizioni di sicurezza e su base volontaria».

Mosca avverte la Nato su Kaliningrad

Sale intanto la tensione tra Mosca e la Nato sul futuro dell’exclave russa di Kaliningrad. L’Alleanza ha confermato di aver ricevuto un «non-paper» russo nel quale Mosca mette in guardia dal rischio di un conflitto armato nel caso di un tentativo di isolamento della regione dal resto della Russia. Secondo quanto riferito dalla Tass, l’ambasciata russa in Belgio ha accusato la Nato di una politica «avventurista e irresponsabile» e ha sostenuto che le attività dell’Alleanza aumenterebbero «notevolmente il rischio di un confronto militare diretto». Nel documento, riferisce ancora l’agenzia russa, Mosca afferma di «possedere i mezzi necessari per respingere una potenziale aggressione» e di essere pronta a utilizzare «tutto il suo arsenale di armi disponibile» qualora Kaliningrad venisse isolata.

La Nato risponde al Cremlino

La Nato ha replicato sottolineando la propria natura difensiva. «Nessuna delle nostre attività o esercitazioni rappresenta un rischio per alcuna parte della Russia», ha dichiarato la portavoce Allison Hart, condannando «la minaccia dell’uso della forza, inclusa qualsiasi retorica nucleare irresponsabile».

Macron: la Russia non spezzerà la nostra unità

Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso solidarietà all’Estonia, che ha attribuito alla Russia la responsabilità di un incendio in un’azienda del settore della difesa. «Il moltiplicarsi di questi atti ostili tradisce una pericolosa fuga in avanti da parte della Russia, che non farà che condurla in un vicolo cieco», ha scritto Macron sui social. «La Russia deve sapere che non riuscirà a spezzare né la nostra unità né la nostra determinazione a continuare a sostenere l’Ucraina». In precedenza, il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot e il ministro della Ricerca Philippe Baptiste avevano condannato l’attacco con droni russi contro l’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Ucraina, a Kiev, che ha provocato una vittima e diversi feriti. «Prendere di mira università, laboratori e luoghi del sapere costituisce un attacco inaccettabile al futuro stesso dell’Ucraina», avevano affermato i due ministri, assicurando che «questi crimini non rimarranno impuniti».

Contatti Mosca-Washington

Sul fronte diplomatico, l’emissario del presidente russo Vladimir Putin, Kirill Dmitriev, ha avuto colloqui «costruttivi» con funzionari statunitensi sulla possibile conclusione della guerra in Ucraina. Lo ha riferito un funzionario americano. Al centro dei colloqui anche possibili iniziative nel settore energetico tra Stati Uniti e Russia nel dopoguerra. La visita di Dmitriev, avvenuta lunedì, segue l’incontro della scorsa settimana a New York tra il presidente Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante il quale si sarebbe discusso anche di un possibile cessate il fuoco relativo agli obiettivi energetici.

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