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[Foto Wikimedia Commons]

Terremoto ai Campi Flegrei: scossa di magnitudo 4.7, paura a Napoli e Pozzuoli

sabato, 1 Agosto 2026
2 minuti di lettura

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.7 ha fatto tremare Napoli e l’area dei Campi Flegrei. Il sisma, con epicentro localizzato nella zona flegrea a una profondità di circa 2,6 chilometri, è stato avvertito distintamente in numerosi quartieri della città, da Pizzofalcone a Fuorigrotta, dai Colli Aminei ai Quartieri Spagnoli. La paura è stata immediata. In molti hanno lasciato le proprie abitazioni riversandosi in strada e cercando rifugio negli spazi aperti. In diverse zone della città sono scattati contemporaneamente gli allarmi antifurto di auto e abitazioni, mentre si sono registrate interruzioni di corrente elettrica.

Particolarmente colpiti dai blackout alcuni quartieri, tra cui Fuorigrotta, Pizzofalcone e Bagnoli. Il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione nella zona di Agnano ha rappresentato una delle principali criticità infrastrutturali. I tecnici di E-Distribuzione sono intervenuti per gestire l’emergenza e hanno provveduto a controalimentare gran parte delle utenze attraverso la rete secondaria delle cabine, consentendo il ripristino dell’energia elettrica in una vasta area. Restano tuttavia alcune criticità localizzate, soprattutto nei quartieri di Fuorigrotta e Bagnoli, dove le squadre di pronto intervento sono ancora al lavoro. È stata inoltre attivata l’area di accoglienza di via Terracina. Al momento, secondo quanto riferito, non risultano richieste di soccorso nella città di Napoli.

Numerosissime le telefonate arrivate ai vigili del fuoco. Una ventina, in particolare, le richieste legate ad ascensori rimasti bloccati nei palazzi. Diverse anche le segnalazioni per la caduta di calcinacci e per verifiche sulla stabilità degli edifici. I vigili del fuoco sono impegnati in una serie di sopralluoghi per accertare eventuali danni strutturali. Registrata anche una richiesta di intervento per il crollo di un solaio.

Situazione particolarmente delicata a Pozzuoli, dove il terremoto ha provocato diversi crolli. Un costone è franato travolgendo alcune automobili parcheggiate. Le immagini del cedimento, riprese da alcuni cittadini, hanno rapidamente iniziato a circolare sui social. In via Pergolesi si è invece staccata una porzione di muro da una palazzina. Grosse pietre di tufo sono precipitate sulla strada, colpendo alcune vetture in sosta e provocando danni. Crolli di cornicioni sono stati segnalati anche in via Epomeo.

Non risultano, al momento, vittime né feriti. In diverse zone della cittadina flegrea sono però evidenti i segni lasciati dalla scossa: facciate lesionate, crepe profonde soprattutto negli edifici più antichi e strade ricoperte dalla polvere provocata dai crolli. Molti residenti del centro di Pozzuoli, subito dopo il terremoto, sono scesi in strada. Alcuni hanno manifestato l’intenzione di trascorrere la notte all’aperto, per timore di nuove scosse e in attesa delle verifiche sulla sicurezza degli edifici.

Il Comune di Pozzuoli ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare le attività di monitoraggio, assistenza e gestione dell’emergenza. A Bacoli, il sindaco Josi Della Ragione ha disposto anche la disattivazione delle ZTL e la convocazione del COC. «È la scossa più forte di sempre, c’è gente chiaramente impaurita ma per ora non registriamo danni a persone o cose», ha dichiarato il primo cittadino a pochi minuti dal sisma.

Il terremoto ha avuto ripercussioni anche sulla mobilità. La circolazione ferroviaria sulle linee Cumana e Circumflegrea è stata temporaneamente sospesa per consentire le necessarie verifiche sull’infrastruttura. A comunicarlo è stata EAV, l’azienda del trasporto pubblico della Regione Campania che gestisce le linee ferroviarie flegree. Nel frattempo, il Centro coordinamento soccorsi ha convocato con urgenza una riunione in Prefettura a Napoli con tutti gli enti coinvolti nella gestione dell’emergenza.

Sul terremoto è intervenuto anche il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, che ha attivato l’Unità di crisi presieduta dal capo Dipartimento Fabio Ciciliano, mantenendo i contatti con le strutture locali. Dalle prime verifiche della Sala Situazione Italia sono emersi danni sul territorio. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, sta seguendo l’evolversi della situazione in costante contatto con la Protezione Civile comunale e nazionale.

Le squadre dei vigili del fuoco e i tecnici degli enti competenti proseguono intanto le verifiche di stabilità sugli edifici e sulle infrastrutture. L’obiettivo è accertare l’entità dei danni e garantire la sicurezza della popolazione, mentre nei Campi Flegrei resta alta l’attenzione per l’eventuale evoluzione dello sciame sismico.

Per ora, la paura resta il sentimento dominante tra i cittadini: una forte scossa, avvertita in maniera nitida in gran parte dell’area metropolitana, che ha riportato ancora una volta al centro dell’attenzione la fragilità del territorio flegreo.

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