L’ondata di calore che da giorni investe l’Europa si sposta verso Nord-Est e continua a far segnare temperature record. Il livello massimo di allerta è stato emesso in Francia, Svizzera, Germania, Austria e Ungheria, mentre in Italia il picco è atteso non prima di lunedì. Oggi e domani il ministero della Salute indica il bollino rosso in 18 città e il bollino arancione in altre 6.
In Danimarca è stata registrata la giornata più calda dall’inizio delle rilevazioni meteorologiche. L’Istituto meteorologico danese ha comunicato una massima di 36,6 gradi a nord di Odense: “La giornata più calda di sempre da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1874”.
In Francia orientale, il dipartimento del Basso Reno ha raggiunto per la prima volta i 40 gradi. A Basilea, in Svizzera, la colonnina di mercurio è salita a 38,8 gradi, record per il mese di giugno. A Bratislava la temperatura notturna non è scesa sotto i 26,3 gradi, superando il precedente primato di 24,8 gradi registrato il 4 agosto 2017; l’Istituto meteorologico slovacco prevede massime fino a 39 gradi.
L’emergenza sta già producendo effetti su eventi pubblici e infrastrutture. In Francia sono state annullate le parate del Pride previste a Parigi e Lione e il festival musicale Solidays, che avrebbe dovuto proseguire fino a domenica nella capitale. Cancellata anche la mezza maratona di Amburgo. In Svizzera le temperature eccessive hanno costretto alla chiusura della centrale nucleare di Beznau.
Italia, picco atteso lunedì
In Italia l’ondata non ha ancora raggiunto il suo massimo. Secondo il Cnr, la durata prevista è di 11 giorni: “Mai un’ondata così lunga”. Crescono anche i primi allarmi siccità, con i livelli idrometrici dei grandi bacini del Nord in forte calo. A Prato il Comune ha disposto la chiusura anticipata di nidi e scuole dell’infanzia comunali per tutelare bambini e personale, dopo misurazioni interne superiori ai valori ritenuti idonei e previsioni di ulteriore aumento delle temperature.
La pressione si sente anche sugli ospedali. La Società italiana di medicina di emergenza-urgenza stima un aumento del 10-15% degli accessi nei pronto soccorso delle grandi città, soprattutto tra anziani e persone fragili, pur precisando che “per ora l’aumento resta contenuto e non c’è allarme”. A Roma, il Bambino Gesù segnala che un accesso su quattro al pronto soccorso è legato al caldo.
In Francia 55 morti per annegamento
In Francia il bilancio degli annegamenti dall’inizio dell’ondata è salito a 55. A Parigi un uomo è morto dopo essersi tuffato nel canale Saint-Martin per cercare refrigerio. La prefettura ha vietato temporaneamente vendita e consumo di alcolici negli spazi pubblici fino a domenica mattina, esclusi ristoranti e locali, per ridurre gli interventi d’emergenza legati al caldo e all’alcol. Gli ospedali dell’area metropolitana, secondo le autorità, sono già vicini al limite della capacità.
Il conto per le famiglie
Il caldo pesa anche sui bilanci familiari. Assoutenti stima rincari fino a 600 euro al mese a famiglia tra condizionatori, consumi idrici, prodotti freschi, stabilimenti balneari, integratori e carburante per l’uso dell’aria condizionata in auto. Solo per l’energia, l’aggravio stimato va da 50 a 100 euro al mese.





