Una notte di caos ha travolto la Germania quando un guasto al sistema di comunicazione ferroviaria ha costretto Deutsche Bahn a fermare l’intera rete nazionale. Poco dopo le 22:30, i treni si sono immobilizzati nelle stazioni di tutto il Paese, lasciando migliaia di passeggeri in attesa e senza informazioni chiare. Le file ai desk assistenza si sono allungate rapidamente, mentre i tabelloni continuavano a mostrare ritardi indefiniti. Il problema, ha spiegato l’azienda, riguardava il GSM‑R, il sistema digitale che permette la comunicazione tra macchinisti e centri di controllo.
Un’infrastruttura critica, introdotta in Europa dagli anni Duemila, senza la quale la circolazione non può procedere in sicurezza. Solo verso l’una del mattino, quasi due ore e mezza dopo l’inizio del blackout, Deutsche Bahn ha annunciato di aver stabilizzato la situazione grazie a un sistema d’emergenza. La CEO Evelyn Palla ha confermato che la causa è stata individuata, senza però fornire dettagli. Nel frattempo, la compagnia ha distribuito voucher per taxi e hotel, e ha messo a disposizione treni fermi in stazione per offrire riparo ai viaggiatori. Le scuse ufficiali non hanno però attenuato la frustrazione di chi, come Reyna Ghoshal, turista statunitense diretta a Monaco, si è ritrovata davanti a “facce infelici” e nessuna certezza sul da farsi.
Il blocco totale della rete è un evento raro in Germania, solitamente legato a tempeste o condizioni meteorologiche estreme. Ma negli ultimi anni le interruzioni dovute a problemi tecnici sono diventate più frequenti, complice un’infrastruttura segnata da anni di sottoinvestimenti. Proprio per questo Deutsche Bahn ha avviato un programma di ristrutturazione profonda delle linee principali, lavori necessari ma spesso fonte di ulteriori disagi.





