In Indonesia, il programma governativo di pasti gratuiti per gli studenti — una delle iniziative di punta dell’amministrazione del presidente Prabowo Subianto — è finito al centro di un’inchiesta per presunta corruzione. Le autorità anticorruzione hanno arrestato diversi funzionari del Ministero dell’Istruzione e dell’Agricoltura, sospettati di aver manipolato appalti e forniture alimentari destinate alle scuole pubbliche. Secondo la Commissione per l’Eradicazione della Corruzione (KPK), gli indagati avrebbero favorito aziende private in cambio di tangenti, gonfiando i costi di distribuzione e alterando la qualità dei prodotti forniti.
Il programma, avviato per garantire un pasto nutriente a milioni di studenti delle aree rurali e urbane, prevedeva un budget di oltre 400 milioni di dollari per il primo anno di attuazione. Le indagini sono scattate dopo segnalazioni di insegnanti e genitori che denunciavano la scarsa qualità dei cibi distribuiti e la mancanza di trasparenza nei contratti. Alcuni fornitori avrebbero consegnato alimenti scaduti o non conformi agli standard sanitari, mentre i fondi pubblici venivano dirottati verso società di comodo.
Il presidente Prabowo ha promesso “tolleranza zero” verso la corruzione, definendo l’inchiesta “un test di credibilità per il nuovo governo”. Ha ordinato una revisione completa del programma e la sospensione temporanea dei funzionari coinvolti. “L’obiettivo dei pasti gratuiti è combattere la malnutrizione infantile, non arricchire chi abusa del proprio potere”, ha dichiarato in un comunicato ufficiale.
La KPK ha confermato che le indagini potrebbero estendersi ad altri ministeri e alle amministrazioni locali che gestiscono la logistica del progetto. L’opinione pubblica, intanto, chiede maggiore trasparenza e controlli indipendenti. Il caso rischia di minare la fiducia in una delle politiche sociali più ambiziose del Paese, nata per ridurre le disuguaglianze e migliorare l’accesso all’istruzione.





