Il settore dell’energia si conferma il principale motore reputazionale del panorama manageriale italiano. È quanto emerge dalla rilevazione trimestrale del Reputation Index, l’osservatorio del Gruppo The Skill che misura la reputazione di manager e organizzazioni attraverso la loro presenza nel racconto mediatico. Nel periodo compreso tra febbraio e aprile 2026, caratterizzato da rinnovi di vertice, nomine, presentazioni di bilancio e importanti dossier industriali, è Flavio Cattaneo, Amministratore delegato di Enel, a conquistare il primo posto assoluto della classifica con 96,4 punti.
Alle spalle di Cattaneo si posizionano Luigi Lovaglio di Mps-Mediobanca, con 95,7 punti, e Matteo Del Fante di Poste Italiane, che raggiunge quota 93,8 punti, completando il podio della rilevazione trimestrale.
Ambiente ed Energia
Nel comparto Ambiente ed Energia, oltre alla leadership di Cattaneo, si distingue Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, che ottiene 79,3 punti. A sostenere il suo posizionamento contribuiscono la proposta di riconferma per un quinto mandato e la continuità industriale garantita dal gruppo energetico. Buona performance anche per Gian Luca Artizzu, amministratore delegato di Sogin, che raggiunge 74,55 punti. La sua reputazione cresce all’interno di un perimetro particolarmente delicato e strategico, legato ai temi del decommissioning nucleare, del Deposito Nazionale, delle prospettive del nucleare e della cooperazione internazionale.
Tra i risultati positivi figura anche Giuseppe Moles di Acquirente Unico, che totalizza 69 punti grazie soprattutto al successo dell’emissione obbligazionaria OCSIT da 600 milioni di euro.
Terna ed Eni
Più complessa, invece, la situazione reputazionale di Giuseppina Di Foggia, coinvolta nel doppio ruolo tra Terna ed Eni. Con 25,35 punti, il suo trimestre evidenzia come risultati aziendali, andamento del titolo e nomina alla presidenza di Eni avrebbero potuto sostenere una performance reputazionale significativamente più elevata. Ma la vicenda legata alla buonuscita ha spostato il focus mediatico sul tema dei compensi, comprimendo in maniera significativa il saldo reputazionale. In controtendenza rispetto a questo scenario si colloca Pasqualino Monti, che ottiene 79,5 punti. Il manager si distingue non soltanto per il passaggio da ENAV a Terna, ma anche per uno stile manageriale caratterizzato da attenzione, professionalità e cura delle relazioni, elementi che hanno contribuito a rafforzarne la reputazione pubblica.





