La Fondazione Don Gnocchi ha realizzato la prima biobanca italiana dedicata alla riabilitazione e alla “biologia del cambiamento”, con l’obiettivo di studiare i meccanismi del recupero e rendere le terapie sempre più personalizzate. La struttura, con hub centrale all’IRCCS Santa Maria Nascente di Milano e sedi operative a Firenze e Roma, raccoglie e conserva campioni biologici prelevati in diversi momenti del percorso di cura per monitorare l’evoluzione della guarigione.
Integrando campioni biologici e dati clinici, la biobanca punta a individuare biomarcatori predittivi in grado di anticipare la risposta dei pazienti ai trattamenti riabilitativi. Il progetto, sostenuto da un investimento di oltre 800 mila euro, è dotato di tecnologie avanzate di conservazione e sistemi digitali di tracciabilità. Le principali aree di ricerca riguardano patologie neurodegenerative, cardiovascolari, pneumologiche, neuropsichiatria infantile e fragilità legata all’invecchiamento.
Per la prima volta la Fondazione parteciperà inoltre all’European Biobank Week di Praga, dove presenterà uno studio sull’utilizzo di piattaforme automatizzate per rendere più affidabile e uniforme la gestione dei campioni biologici. Un passo che rafforza il percorso di integrazione nei network europei della ricerca biomedica e della medicina personalizzata.





