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Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy

Isab torna in mani italiane, Urso: “La golden power ha salvato un impianto strategico”

domenica, 17 Maggio 2026
2 minuti di lettura

Il ritorno del complesso di raffinerie Isab di Priolo Gargallo sotto controllo italiano rappresenta “un passaggio importante per la sicurezza industriale del Paese”. Lo afferma il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, commentando in un’intervista a ‘La Sicilia’0 l’accordo tra Ludoil e Goi Energy per la cessione del pacchetto di maggioranza della raffineria siciliana. Secondo il Ministro l’operazione conferma la bontà delle scelte adottate dal Governo in una fase particolarmente delicata per il sito industriale, messo a rischio dagli effetti del sistema sanzionatorio europeo nei confronti della Russia.

“Il fatto che torni in mani italiane è certamente importante: si tratta di un impianto strategico che abbiamo tutelato in un passaggio difficilissimo, con un uso sapiente della golden power e un intervento legislativo che lo ha messo in sicurezza quando ormai in molti ne pronosticavano la chiusura”, ha dichiarato Urso. “È stato il primo decreto della nostra legislatura che ha dato il segno di come sia finalmente tornata una politica industriale, e l’acquisizione da parte di Ludoil lo conferma”.

Rilancio del Sud

Il Ministro ha poi spiegato che il Governo è in attesa della notifica ufficiale dell’operazione da parte dell’acquirente, prevista dalla normativa vigente. Pur senza entrare nei dettagli delle procedure relative ai poteri speciali dello Stato, Urso ha rivendicato l’efficacia dell’azione dell’esecutivo negli ultimi tre anni.“La golden power è diventata un asset importante per garantire la sicurezza economica e sviluppare una più ampia strategia industriale”, ha sottolineato. “In questi mesi, quando in molti dubitavano, ho sempre risposto che la situazione era sotto controllo. I fatti lo dimostrano”.
Nel corso dell’intervista, il titolare del Mimit ha annunciato anche una visita a Termini Imerese, presso la Meccatronica Valley, ribadendo l’impegno del Governo per il rilancio produttivo del Mezzogiorno.

“Dieci miliardi nel triennio”

“Il Governo ha assicurato strumenti e risorse significative per sostenere gli investimenti, soprattutto al Sud: dal credito d’imposta al Piano Transizione 5.0, dai contratti di sviluppo a Smart&Start”, ha spiegato. “A Termini Imerese le potenzialità ci sono e da tempo nel distretto si discutono progetti innovativi. Adesso, però, è il momento di dare concretezza a queste iniziative, trasformandole da idee in investimenti reali, produzione e occupazione stabile”.

Per il Ministro, la sfida principale non è individuare nuovi strumenti di sostegno, ma rendere operativi progetti “credibili e sostenibili nel tempo”.
Urso ha inoltre fornito aggiornamenti sul decreto attuativo relativo agli incentivi per le imprese. “Il decreto attuativo è stato trasmesso agli organi di controllo la scorsa settimana, ci attendiamo pertanto di poter aprire la piattaforma entro la prima decade di giugno”, ha spiegato.

“Va preservata la vocazione industriale”

Il Ministro ha ricordato che il primo schema di decreto era stato inviato già il 5 gennaio, ma la rimozione del vincolo del “Made in Europe” ha comportato un allungamento dei tempi tecnici per la necessaria modifica normativa e per la copertura finanziaria. “Sono altri dieci miliardi di euro di incentivi alle imprese nel triennio 2026-2028”, ha evidenziato.

Infine, il ministro è intervenuto sulla situazione dell’ex Blutec di Termini Imerese, dove attualmente opera soltanto Nicolosi Trasporti. “Il Mimit continua a svolgere la propria attività di vigilanza, anche tramite i Commissari straordinari, che stanno monitorando l’esecuzione del piano industriale attraverso interlocuzioni costanti con tutti i soggetti coinvolti”, ha dichiarato Urso, citando società, Regione, sindacati e Ministero del Lavoro.

Il ministro ha riferito che recentemente è stata presentata una manifestazione di interesse per la trasformazione del sito in interporto, ma ha ribadito la necessità di mantenere una prospettiva produttiva per l’area. “Resto convinto che il sito abbia una vocazione industriale da preservare e rilanciare e che si debba dare esecuzione al piano originario per garantire la salvaguardia di tutti gli occupati”, ha concluso.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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