0

Quattordicesima, 12,4 miliardi ai consumi estivi: vacanze in testa, ma cresce la prudenza delle famiglie

Gronchi: serve detassare la quattordicesima per rafforzare il potere d’acquisto e contrastare il dumping contrattuale
lunedì, 8 Giugno 2026
3 minuti di lettura

Una spinta da 12,4 miliardi di euro ai consumi estivi è in arrivo con l’erogazione della quattordicesima mensilità prevista da molti contratti di lavoro. Tra giugno e luglio, milioni di lavoratori avranno una disponibilità economica aggiuntiva che sarà destinata soprattutto a vacanze e viaggi, ma che continua a svolgere anche una funzione fondamentale di sostegno ai bilanci familiari. È quanto emerge dal tradizionale sondaggio realizzato da Confesercenti in collaborazione con Ipsos su un campione di 800 persone tra i 18 e i 65 anni.

Viaggi e saldi estivi

Le vacanze si confermano la principale destinazione della quattordicesima: il 54,8% dei lavoratori che la ricevono utilizzerà almeno una parte dell’importo per viaggi e soggiorni, una quota in crescita rispetto al 48% rilevato lo scorso anno. In aumento anche chi sceglie di accantonare risorse per il risparmio, passato dal 24% al 29%, e chi programma acquisti in occasione dei saldi estivi, salito dal 19% al 21,7%.

C’è chi paga le bollette

Una quota significativa, pari al 20,7%, investirà invece nella casa, tra interventi di ristrutturazione, acquisto di mobili e accessori. Cresce però anche il numero di chi utilizza la mensilità aggiuntiva per far fronte a difficoltà economiche: il 17,5% la destinerà infatti al pagamento di bollette e rate arretrate, contro il 15% registrato nel 2025. Seguono gli investimenti finanziari (13,4%), le spese sanitarie (12,1%) e il pagamento di mutui o altri finanziamenti (10,2%).

Ossigeno per l’economia reale

La liquidità aggiuntiva si riverserà rapidamente nell’economia reale. Il 69% dei percettori prevede di spendere almeno il 40% della quattordicesima entro trenta giorni dall’accredito, mentre oltre un terzo (36,3%) utilizzerà nello stesso periodo almeno il 60% dell’importo ricevuto. Nel complesso, circa la metà della mensilità aggiuntiva verrà spesa già nel primo mese, sostenendo in particolare turismo, commercio e saldi estivi.

Una spinta per l’estate

Per il 65,3% dei lavoratori il periodo di erogazione, tra giugno e luglio, rappresenta inoltre il momento più utile dell’anno per affrontare le spese legate alla stagione estiva. Solo il 6,1% preferirebbe ricevere la quattordicesima in un altro periodo, mentre il 28,7% si dichiara indifferente alla tempistica.

Una quota per il risparmio

L’indagine evidenzia tuttavia anche una crescente prudenza nelle scelte di spesa. Se il 23,9% degli intervistati dichiara di destinare una quota maggiore della quattordicesima a svago, vacanze e acquisti extra, quasi un lavoratore su cinque (19,7%) prevede di aumentare il risparmio. Un altro 19,4% utilizzerà maggiori risorse per spese essenziali, come bollette, alimentari, mutui e rate, mentre il 9,2% ridurrà il budget per viaggi e vacanze o vi rinuncerà del tutto. Decisioni influenzate dall’incertezza economica, dai rincari energetici e dal quadro internazionale. Il 27,7% manterrà invece comportamenti di spesa invariati rispetto agli anni precedenti.

Al Sud per le forze essenziali

Le tensioni sui bilanci familiari risultano particolarmente evidenti nel Mezzogiorno. Nelle regioni del Sud il 34,3% dei lavoratori prevede di destinare una quota maggiore della quattordicesima alle spese essenziali, contro il 17,5% del Nord e il 9,8% del Centro. Sempre nel Mezzogiorno, il 23,6% utilizzerà l’importo per pagare bollette e rate arretrate, a fronte del 13,3% rilevato nelle regioni settentrionali.

Giovani più prudenti

Tra i più giovani emerge invece una maggiore attenzione alla costruzione di una riserva economica per il futuro: il 36,8% degli under 35 incrementerà i propri risparmi, contro il 25,6% dei lavoratori tra i 35 e i 65 anni.

Un sostegno per le famiglie

La ricerca conferma inoltre il ruolo della quattordicesima come strumento di sostegno concreto alle famiglie. Per il 62,4% dei percettori consente di affrontare con maggiore serenità le spese grazie all’entrata aggiuntiva, mentre per il 28,3% permette di sostenere costi che altrimenti non sarebbero affrontabili. Complessivamente, oltre nove lavoratori su dieci riconoscono alla mensilità aggiuntiva un impatto significativo sulla propria situazione finanziaria.

“La quattordicesima rappresenta un’iniezione immediata di liquidità per l’economia”, commenta il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi, “La crescita della quota destinata alle vacanze mostra una maggiore disponibilità verso i consumi estivi, ma l’aumento del risparmio e dei pagamenti arretrati segnala che i bilanci familiari restano sotto pressione. Per quasi un lavoratore su tre, infatti, questa mensilità permette di affrontare spese che altrimenti non sarebbero sostenibili”.

“Occorre però ricordare che centinaia di migliaia di lavoratori non ricevono la quattordicesima perché impiegati con contratti in dumping, che riconoscono retribuzioni e tutele inferiori rispetto ai contratti sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative. Per rafforzare il potere d’acquisto e sostenere insieme imprese e lavoratori, proponiamo di detassare la quattordicesima per i dipendenti e ridurre la contribuzione per le imprese che la riconoscono, salvaguardando integralmente i diritti previdenziali. In questo modo”, conclude il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi, “si ridurrebbe il costo del lavoro e aumenterebbe l’importo netto nelle tasche dei lavoratori, trasformando una quota maggiore della mensilità in consumi e contrastando il dumping contrattuale”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Uguali per Costituzione”. Ma con tante difficoltà

Non spera e nemmeno auspica, Ernesto Maria Ruffini ha fede. Da servitore…

“Tassi, serve prudenza”: l’avviso della Banca d’Italia

“La politica monetaria deve essere bilanciata”. Sono state parole chiare…