Pietro Salini, Amministratore delegato di Webuild, richiama il Mezzogiorno a un ruolo da protagonista nella crescita del Paese, ma avverte: per trasformare la vitalità del Sud in sviluppo stabile servono infrastrutture, politica industriale e una visione oltre il Pnrr. Intervenendo al convegno di Confindustria Avellino ‘Sud Protagonista: il contributo dell’Irpinia’, Salini ha indicato logistica, energia e formazione come i pilastri per competere nello scenario globale. Il manager ha chiesto un piano di lungo periodo, capace di rafforzare l’autonomia energetica, riaprire il confronto sulle grandi tecnologie, compreso il nucleare, e sostenere la grande industria.
Secondo Salini digitalizzazione e innovazione devono tradursi in opere, competenze e lavoro qualificato. Per questo occorre ridurre i rallentamenti burocratici e investire nella formazione Stem, così da contrastare la fuga dei talenti e rendere il Sud un polo di attrazione per i giovani.
I numeri
In Campania, Webuild rivendica progetti per oltre 6 miliardi di euro, 4.400 fornitori locali coinvolti dall’avvio dei lavori e più di 4.100 persone oggi impiegate. Tra le opere centrali c’è l’Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari, con il lotto Apice-Hirpinia e la futura Stazione Hirpinia. Per Salini, l’Irpinia può così passare da area interna a baricentro strategico, collegato a territori e mercati.





