“Gli attacchi verbali di Donald Trump nei confronti del Santo Padre e del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni confermano una visione delle relazioni internazionali fondata esclusivamente sulla logica della forza. Una linea che non può e non deve essere quella dell’Italia”. Lo dichiara il senatore Riccardo Pedrizzi, già presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, commentando le recenti tensioni tra Washington, il Vaticano e il governo italiano.
“Trump – prosegue Pedrizzi – misura alleati e avversari con il metro della potenza militare e della capacità di imporsi. È una visione che rischia di riportare il mondo a logiche superate e pericolose, in cui il diritto internazionale viene piegato alle convenienze del momento”.
Secondo il senatore: “Ha fatto bene la premier Meloni a difendere il Papa e a mantenere una linea equilibrata, senza cedere alle provocazioni. L’Italia deve restare saldamente ancorata ai principi del multilateralismo e della legalità internazionale”.
Pedrizzi richiama anche le parole di Papa Leone XIV e della diplomazia vaticana: “Il richiamo alla pace e al dialogo non è un segno di debolezza, ma di responsabilità. ‘La violenza non è mai la scelta giusta’: sono parole che oggi assumono un valore ancora più forte di fronte all’escalation internazionale”.
Sul conflitto in Medio Oriente, il senatore inoltre sottolinea: “Le operazioni militari fuori dal quadro del diritto internazionale aprono scenari estremamente pericolosi. Il rischio è quello di un mondo sempre più instabile, dominato dalla forza e non fondato sulle regole”. Infine, Pedrizzi evidenzia il sentimento dell’opinione pubblica: “Gli italiani non vogliono essere trascinati in nuovi conflitti. Le priorità sono la stabilità, la sicurezza e la tutela delle famiglie e delle nostre imprese già colpite dall’aumento dei costi energetici. È su questo che la politica deve concentrarsi”.
“L’Italia – conclude – continui a svolgere un ruolo di equilibrio, difendendo i propri interessi nazionali senza rinunciare ai valori fondamentali di pace, dialogo e rispetto delle regole internazionali”.





