giovedì, 27 Febbraio, 2025
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Nicolò govoni e gli studenti di Still I Rise per un mondo di amore possibile. Sold out al teatro Quirino Con Margherita Buy, Valentina Cervi, Elena Sofia Ricci e Alessandro Preziosi.

Che l’evento fosse straordinario lo testimoniava già la ressa di gente fuori dal Teatro Quirino la sera del 17 febbraio, ma entrando si è rivelata un’atmosfera di particolare trepidazione e, dopo qualche minuto, Nicolò Govoni, è arrivato sorridente per accogliere il pubblico per lo spettacolo “Un mondo possibile”.

Insieme a Nicolò erano presenti le stelle del cinema Margherita Buy, Valentina Cervi, Elena Sofia Ricci e Alessandro Preziosi che si sono esibiti insieme a 84 allievi dalle scuole di Still I Rise, San Giuseppe De Merode, Musical Passion e Ateneo Arte Danza.

Il teatro pieno ad apertura di sipario ha assistito a uno dei più memorabili spettacoli di commistione artistica della scena attuale, a conferma di uno dei fondamenti dell’organizzazione di cui Nicolò Govoni è fondatore, ossia l’eccellenza come diritto di tutti. Attraverso l’organizzazione non profit Still I Rise infatti sono state realizzate scuole di altissimo livello formativo per ragazzi che vivono in condizione di estrema povertà e che, grazie a Still I Rise possono cambiare la loro vita e avere garantiti quei diritti che dovrebbero essere inalienabili per ogni bambino. Il modello educativo delle scuole dell’organizzazione fonda su quattro principi: la scuola è casa, lo studente è al centro, l’insegnante è mentore, coltivare il pensiero globale. Negli anni sono state aperte scuole in Grecia, Siria, Kenia, Congo, Yemen, che, prime al mondo, offrono il baccalaureato internazionale ai bambini profughi gratuitamente. Questo significa avere un titolo riconosciuto in più di ottanta paesi per l’ammissione all’università. Per questo suo impegno Nicolò è stato condidato al Nobel per la pace nel 2020.

Grazie alla sapiente regia di Andrea Palotto sul palco ha preso vita un musical che ha ricostruito la storia di Still I Rise e dei ragazzi che ne costituiscono il cuore pulsante. Mentre gli artisti e gli studenti si sono esibiti in brillanti interpretazioni di brani tratti da celebri musical, rivisitati, quali The Greatest Showman, Mamma mia, Matilda, Hamilton, Valentina Cervi, Elena Sofia Ricci, Margherita Buy e Alessandro Preziosi hanno letto brani significativi su questa straordinaria ed esemplare realtà. La scenografia è stata affidata a immagini potenti dei bambini e del loro viaggio dalla disperazione alla rinascita, attraverso l’incontro con Still I Rise, mentre Nicolò ha portato in scena la narrazione della nascita dell’organizzazione, delle difficoltà, dei successi e di come la cura, l’istruzione, la casa, sono e debbano essere “un mondo possibile” per tutti i bambini.

Sul palcoscenico storie e musica, danza e colori, hanno fatto emergere i travolgenti e toccanti talenti dei ragazzi protagonisti dello spettacolo e una domanda nasce senza possibilità di silenziarla: cosa sarebbe stato di questi bambini senza la scuola di Still I Rise? Non v’è merito nel nascere in questo o quel luogo del mondo, ma spesso determina destini, mentre questa organizzazione riesce a restituire ciò che la sorte, le guerre, il peggio dell’uomo sottraggono. Un bambino alla volta, si può cambiare il mondo.

«Molte volte siamo alla ricerca di storie da raccontare. Alcune volte però ci sono storie che ti cercano, e ti trovano, per farsi raccontare. Quando questo accade è come una secchiata d’acqua che ti inzuppa i vestiti e questi ti si “appiccicano” ad ogni centimetro della tua pelle. La mia secchiata d’acqua stavolta si chiama Still I Rise», dichiara il regista Andrea Palotto, e aggiunge: «Una storia che si può raccontare solo con coraggio e verità, che ha gli occhi di tutti i bambini che per noi non parlano, pur gridando. Una Storia che mi ha scelto e a cui presto il mio megafono per fare sì che più persone possibili possano mettersi “in ascolto”. In fondo ai ragazzi basta dare gli strumenti per costruire una prospettiva che ci coinvolga tutti. Sul palco, come nella vita».

Ad assistere tra il pubblico, rappresentato anche da molti giovani, erano presenti Luisa Ranieri, Safiria Leccese, Delfina Delettrez Fendi e Giuseppe Marco Albano.

“Sono entusiasta e al contempo commosso da tutto l’affetto che abbiamo ricevuto stasera, con oltre 800 persone ad accoglierci nel pubblico. Lo spettacolo Un Mondo Possibile è un sogno diventato realtà ed è stato un onore indescrivibile condividere questo palco con artisti eccezionali e con tutti questi incredibili ragazzi e ragazze”, commenta Nicolò Govoni. “Nulla sarebbe stato possibile senza il prezioso sostegno del Collegio San Giuseppe De Merode, che ci supporta da tempo, delle scuole Musical Passion, Ateneo Arte e Danza, l’estro del regista Andrea Palotto, di tutto lo staff che si è adoperato per la riuscita di questa serata e dei partner che hanno creduto e sostenuto il progetto”

Secondo Elena Sofia Ricci “Still I Rise è un’associazione veramente straordinaria che offre ai bambini più vulnerabili di studiare bene. Solamente con l’istruzione potremo difenderci: è uno scudo che i ragazzi possono avere nella vita ed è anche l’arma con cui difendersi da chi vuole mettere i piedi in testa. Sono molto onorata di essere sul palco del Teatro Quirino insieme ad amici e a Nicolò Govoni, che ha creato questa realtà eccezionale”.

Valentina Cervi ha così commentato la sua partecipazione: “Ci sono alcune storie che hanno il potere di ispirarci, e questa è certamente una di quelle. Sono strafelice di far parte dello spettacolo Un Mondo Possibile per ripercorrere alcuni passaggi della storia incredibile di Still I Rise, organizzazione umanitaria che nasce per offrire ai bambini più fragili del mondo e a tanti bambini rifugiati un percorso di studio di eccellenza”.

I proventi dello spettacolo saranno interamente devoluti a Still I Rise e finanzieranno borse di studio che permetteranno ad alcuni studenti delle Scuole di Emergenza in Yemen e Repubblica Democratica del Congo di proseguire i loro studi presso la prestigiosa Still I Rise International School di Nairobi, Kenya, la prima Scuola al mondo che offre ai bambini rifugiati il programma International Baccalaureate in modo completamente gratuito.

Iniziativa in collaborazione con: Acorn International School, Dotcampus, Northlands International School.

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