mercoledì, 8 Aprile, 2020
Società

Figli, un bene prezioso? Riscoprirlo con il coronavirus

Leggere il seguente “dialogo” tra padre e figlio mi ha indotto a riflettere e condividerlo con tutti lettori e non.  “Papà, posso farti una domanda?” “Certo, di cosa si tratta?” “Papà, quanti soldi guadagni in un’ora?” “Non sono affari tuoi. Perché mi fai una domanda del genere?” “Volevo solo saperlo. Per favore dimmelo, quanti soldi guadagni in un’ora?” “Se proprio lo vuoi sapere, guadagno €100 in un’ora” “Oh! “Papà, mi presteresti € 50?” Il padre si infuriò. La sola ragione per cui me lo hai chiesto era per chiedermi in prestito dei soldi per comprare uno stupido giocattolo o qualche altra cosa senza senso, adesso tu fili dritto per la tua stanza e vai a letto. Io lavoro duro ogni giorno. Il bambino andò in silenzio nella sua stanza e chiuse la porta. Il padre si sedette e si inquietò pensando alla domanda del ragazzo. Come ha avuto il coraggio di farmi una domanda simile solo per avere dei soldi?

Dopo circa un’ora il padre si calmò, e cominciò a pensare:

Forse c’era qualcosa di cui aveva davvero bisogno di comprare con € 50, non chiede dei soldi molto spesso. Andò nella stanza del figlio e vide che era sveglio e gli disse: “Stavo pensando che forse sono stato troppo duro con te prima. È stato un giorno faticoso per me oggi e mi sono scaricato su di te. Questi sono i 50 euro che mi hai chiesto”. Il bambino cominciò a sorridere e disse “Grazie papà!” Subito dopo, da sotto il suo cuscino, tirò via delle banconote stropicciate. Il padre vide che il bambino aveva già dei soldi e si infuriò di nuovo. Il bambino iniziò lentamente a contare i suoi soldi e guardò il padre il quale chiese: “Perché vuoi altri soldi se ne hai già?” “Perché non ne avevo abbastanza, ma adesso si. Ho 100 euro. Perciò posso comprare un’ora del tuo tempo. Per favore vieni prima domani. Mi piacerebbe cenare con te.”

Il padre rimase impietrito, mise le sue braccia attorno al suo bambino e lo implorò di perdonarlo.

Nessuno di noi si è reso conto o si rende conto che il tempo ci scivola via tra le dita senza averne speso un po’ con le persone più importanti della nostra vita, quelle vicino ai nostri cuori.  Ognuno di noi è sostituibile ed il mondo andrà avanti con noi o senza di noi ma gli affetti veri che ci lasciamo dietro, o che ci lasciano, non sono sostituibili o fungibili ed il vero patrimonio lo abbiamo perso. Diceva Madre Teresa di Calcutta: I figli devono essere felici, non farci felici.

Avere un figlio è come avere per sempre il Tuo cuore in giro fuori del tuo corpo (Elizabeth Stone). I figli ci insegnano che cosa conta davvero nella vita (Angela Schwindt) anche e soprattutto quando un genitore, contro ogni fisiologica regola della vita, sopravvive ad un figlio prematuramente scomparso.

Perciò avere un figlio è un privilegio che solo quando ti viene sottratto dalla vita comprendi il bene prezioso che hai perso e vorresti ritrovarlo ancora lì in quell’abbraccio con cui stringevi tutto il tuo mondo. (Gianfranco Iovino)

Perciò io dico, soprattutto in questo periodo di Corona Virus in cui tanti genitori sono costretti a stare in casa insieme ai propri figli per l’intero giorno, seguite questi consigli adesso che li avete vicini e domani in cui tornerete alla routine quotidiana e li vedrete di meno:

Non date ai figli solo finto benessere che non serve per curare il loro malessere interiore. Sono di un’altra generazione. Vivranno in un’altra epoca.

Non aspettate per capire un figlio di qualsiasi età che sia lui o lei a manifestare il proprio malessere. Immedesimatevi nei suoi pensieri e problemi.

Non pensate di averli capiti sol perché loro dimostrano adesione ai vostri consigli.

Cercate di capire e captare le loro aspirazioni. Loro pensano che ciò che avete fatto come genitori non coincide con quello che loro desiderano. E se li vedi felici non ti acquietare. Cerca di capire e scoprire cosa e chi potrebbe turbare o interrompere traumaticamente questo loro temporaneo stato di grazia che anche loro sanno non essere per sempre.

Dite loro in continuazione, anche se stanchi e impegnati nel proprio lavoro o alle prese con problemi personali, Ti voglio Bene e abbracciateli ogni giorno e non abbiate timore o vergogna nel farlo e soprattutto fatelo sempre e non solo quando sono piccoli. E’ facile abbracciare un cucciolo di animale. Sbagliate se pensate che quando un figlio è cresciuto fisicamente non abbia più bisogno.

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