martedì, 13 Aprile, 2021
Attualità

Coronavirus. Infermieri in prima linea, un corso per le emergenze

“La nuova circolare che fa da linea guida per l’emergenza, prevede anche  le indicazioni dei comportamenti da tenere e dei rilevamenti necessari da parte degli operatori sanitari”. Sull’allarme Coronavirus inizia così la nota divulgativa del Fnopi la federazione nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, rivolta ai medici di famiglia e infermieri e lavoratori della sanità, “a partire dai medici di medicina generale, per l’identificazione dei soggetti a rischio e in caso di paziente positivo la gestione dei casi nelle strutture sanitarie, comprese le misure per la vestizione e la svestizione degli operatori sanitari, la sanificazione degli ambienti e le misure igieniche di prevenzione”.

A riferire di cosa si è messo in campo per fronteggiare l’emergenza Corinavirus sono anche gli infermieri che operano in prima linea in ospedale e strutture sanitarie. Dopo una giornata di lavoro, a cui ha partecipato per la Fnopi, la presidente Barbara Mangiacavalli, è stata emanata la circolare elaborata a fronte dell’impennata di casi rilevati al Nord Italia e il Consiglio dei ministri straordinario ha messo a punto un decreto legge emanato dal Capo dello Stato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale composto da 4 articoli di cui uno stanzia 20 milioni per far fronte agli oneri derivanti dallo stato di emergenza sanitaria a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.

Intanto per gli operatori sanitari il Servizio Formazione della Presidenza dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sta realizzando un corso online accreditato ECM per rendere i medici, gli infermieri e tutti gli operatori informati e formati sul nuovo coronavirus Sars-CoV-2, avvalendosi delle attuali evidenze scientifiche.

L’evento formativo, al quale si sottolinea la necessità di partecipare, è articolato in 3 moduli dal 28 febbraio, 6 marzo e 13 marzo; per un totale di 16 ore, sarà disponibile a partire dal 28 febbraio sulla piattaforma dedicata alla Formazione a distanza in salute pubblica. La piattaforma sarà accessibile 24 ore su 24 nel periodo compreso tra il 28 febbraio e il 10 luglio.

“Tra i principali obiettivi del corso”, ricorda la Federazione nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, “c’è quella di descrivere la natura dell’emergenza sanitaria internazionale e individuare strategie di prevenzione e controllo; identificare gli attori della task force italiana per la gestione dell’emergenza e le fonti ufficiali di informazioni, aggiornamento e coordinamento per le procedure sanitarie connesse alla gestione dell’emergenza”, e ancora, “descrivere la definizione di caso di nuovo coronavirus e conoscere i protocolli da attuare nei casi sospetti o accertati; individuare le informazioni utili al personale medico/sanitario per le attività di prevenzione, identificazione e controllo negli ambienti ambulatoriali, ospedalieri e di comunità, nonché disporre di materiale informativo da affiggere in tali ambienti”.

Il decreto di Governo, invece, interviene in modo organico, nell’attuale situazione di emergenza sanitaria internazionale dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità, allo scopo di prevenire e contrastare l’ulteriore trasmissione del virus.
Il testo prevede, tra l’altro, che nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica.

Tra le misure sono inclusi: il divieto di allontanamento e quello di accesso al Comune o all’area interessata; la sospensione di manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato; la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole e dei viaggi di istruzione; la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei; la sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; l’applicazione della quarantena con sorveglianza attiva a chi ha avuto contatti stretti con persone affette dal virus e la previsione dell’obbligo per chi fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico di comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente, per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva; la sospensione dell’attività lavorativa per alcune tipologie di impresa e la chiusura di alcune tipologie di attività commerciale; la possibilità che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale; la limitazione all’accesso o la sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone, salvo specifiche deroghe.

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