giovedì, 9 Luglio, 2020
Società

Gli incendi sul Vesuvio nel presepe

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Ci sono eventi che, nel bene o nel male, segnano la vita di una comunità, restando per sempre impressi nell’immaginario collettivo.

Uno di questi, almeno per gli abitanti della fascia pedemontana del Vesuvio, è rappresentato dagli incendi dell’estate 2017 che hanno distrutto la pineta che ricopriva le pendici del vulcano più conosciuto ed ammirato al mondo.

Purtroppo non si è trattato di una calamità naturale, ma della tragica conseguenza della scarsa sensibilità di chi è nato e cresciuto ai piedi della “Montagna”.

Anche se il peggio è passato (gli operai forestali stanno procedendo alla bonifica, dopo la messa in sicurezza) nessuno riesce a dimenticare quelle immagini di devastazione che hanno fatto il giro del mondo grazie ai telegiornali e al web.

I francescani di Boscotrecase, amena località che ha dato i natali al cardinale Giuseppe Ermenegildo Prisco, hanno pensato bene di far entrare tutto questo nel presepe allestito all’interno della Chiesa di San Francesco di via Carlo Alberto.

E così un Vesuvio di cartapesta spoglio e annerito sovrasta le scene tipiche della Natività.

L’intuizione si deve agli artisti Flavio De Vivo, Felice Cirillo, Imma Solimeno e Valeria Cesarano che hanno lavorato tre settimane per portare a termine il loro lavoro: “ci è venuto quasi naturale – spiega uno di loro – aggiungere questo tocco di attualità. Del resto il presepe, come lo intendiamo noi, deve riprodurre l’atmosfera di Betlemme agli degli uomini e delle donne di oggi. Quale miglior occasione per mostrare come l’amore di Dio venga vanificato dalla cultura dello scarto e dal desiderio di usare e gettare le cose come le persone?”.

“Il nostro – continua Flavio De Vivo – è anche un monito alla luce del messaggio che Papa Francesco lancia nella Enciclica “Laudato si’ sulla cura della casa comune. Ha ragione il Santo Padre quando dice che tutto è connesso. Se siamo capaci di deturpare un paesaggio straordinario che da tutto il mondo ci invidiano, a maggior ragione non ci preoccuperemo del vicino di casa anziano in difficoltà che avrebbe bisogno del nostro aiuto, ma non trova la forza ed il coraggio di chiederlo”.

Il presepe resterà a disposizione dei visitatori fino al 6 gennaio 2020. Domani, nel giorno di Natale, come da tradizione, dopo la celebrazione solenne delle 10, don Rosario Petrullo guiderà una processione che dalla Parrocchia Sant’Anna raggiungerà la chiesa consorella per la Benedizione del Bambinello e la consegna dei Tau ai più piccoli. Il tutto con il sottofondo musicale inconfondibile degli “Zampognari Vesuviani”, guidati dal presidente Antonio Giordano.

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