venerdì, 19 Luglio, 2024
Economia

Ristoranti, pasticcerie e gelaterie. Bonus fino a 30 mila euro per macchinari e beni: obbligo di aver acquistato prodotti bio

Un bonus del 70% per coprire le le spese fino a 30mila euro. È l’incentivo per ristoranti, pasticcerie e gelaterie per l’acquisto di macchinari professionali e beni strumentali per l’attività d’impresa.
Con un obbligo: aver acquistato lavorati e venduto prodotti biologici.

Aiuti a ristoranti e gelaterie

Il bonus con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo, è pronto a decollare. Si tratta di un contributo fino a 30 mila euro riconosciuto alle imprese a sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano. I fondi devono essere dedicati all’acquisto di macchinari e beni strumentali nuovi.

Domande da presentare

Termini, modalità saranno definiti entro 30 giorni dal Ministero. Il contributo sarà subordinato al rispetto del regolamento de minimis in materia di aiuti di Stato.
Le regole per l’utilizzo dei 56 milioni di euro stanziati sono contenute nel decreto attuativo del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari al 70% delle spese totali ammissibili, entro il limite di 30 mila euro per singola impresa. Hanno diritto alle agevolazioni le imprese come ristoranti, pasticcerie e gelaterie in possesso dei seguenti requisiti: per quelle operanti nel settore identificato dal codice Ateco 56.10.11 (Ristorazione con somministrazione), essere regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese da almeno 10 anni o in alternativa aver acquistato nei 12 mesi precedenti prodotti certificati Dop, Igp, Sqpi, Sqnz e prodotti biologici per almeno il 25 per cento degli acquisti totali del periodo. Per le imprese operanti nel settore identificato dal codice Ateco 56.10.30 (Gelaterie e pasticcerie) e dal codice Ateco 10.71.20 (Produzione di pasticceria fresca), essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese da almeno 10 anni o in alternativa aver acquistato prodotti Dop, Igp, Sqnp e prodotti biologici per almeno il 5 per cento del totale.

Il contributo alle imprese

Le regole per ottenere il beneficio riguardano quelle imprese che sono nel libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedura concorsuale o altra situazione equivalente. E, ancora, attività che non sono considerate in difficoltà e sono iscritte presso Inps o Inail e hanno il Durc regolare. Inoltre le imprese beneficiarie dovranno essere in regola con gli adempimenti fiscali; hanno restituito le somme eventualmente dovute in caso di provvedimenti di revoca di agevolazioni; non hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

Beni da tenere per tre anni

I beni acquistati dovranno essere mantenuti nello Stato patrimoniale dell’impresa per almeno 3 anni dalla data di concessione del contributo. “Non sono ammesse”, di legge in una nota, “ le spese sostenute prima della presentazione della domanda di contributo, così come quelle relative a componenti o ad esempio pezzi di ricambio, terreni e fabbricati, beni usati e utenze, come quelle di luce e gas”.

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