La NASA torna a cercare astronauti e questa volta l’orizzonte va ben oltre l’orbita terrestre. L’agenzia spaziale americana ha aperto le candidature per una nuova classe destinata a rafforzare il programma Artemis, mentre gli Stati Uniti preparano nuove missioni lunari e puntano a costruire una presenza permanente sul satellite.
L’annuncio è arrivato durante un evento al Kennedy Space Center, in Florida. Gli aspiranti astronauti avranno tempo fino al 3 dicembre per presentare la domanda. La selezione dovrebbe concludersi nell’autunno 2027 e i prescelti raggiungeranno il Johnson Space Center tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028.
Una selezione altamente competitiva
Sarà la 25esima classe di astronauti nella storia della NASA, iniziata nel 1959 con i leggendari Mercury Seven. La concorrenza si annuncia durissima. Alla precedente selezione si erano presentate più di 8.000 persone e soltanto dieci erano state scelte nel settembre 2025. Oggi l’agenzia dispone di 32 astronauti attivi, un numero considerato insufficiente rispetto alla quantità di lavoro prevista per l’espansione del programma lunare.
Per candidarsi sono necessari la cittadinanza statunitense, una formazione universitaria adeguata e una significativa esperienza professionale. Il percorso, però, non promette scorciatoie: l’addestramento dura circa due anni e possono trascorrerne altri prima di ottenere una missione nello spazio.
Il futuro del programma Artemis
Il progetto Artemis guarda intanto alla costruzione progressiva di un avamposto lunare attraverso rover, robot, strutture e sistemi energetici. L’obiettivo della NASA è tornare con astronauti sulla superficie della Luna nel 2028, dopo oltre mezzo secolo di assenza. Diventare astronauta, insomma, non significherà automaticamente camminare sulla Luna. Ma la nuova generazione selezionata potrebbe contribuire direttamente a trasformare le missioni lunari da spedizioni occasionali a una presenza umana sempre più stabile nello spazio profondo.





