A oltre mezzo secolo dallo scioglimento dei Beatles, Liverpool punta ancora sui suoi figli più celebri. La città inglese si prepara infatti a ospitare un nuovo e imponente polo turistico dedicato a John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, un progetto che gli ideatori sperano possa diventare per gli appassionati della band ciò che Graceland rappresenta per i fan di Elvis Presley o Dollywood per quelli di Dolly Parton.
Il cuore dell’iniziativa sarà una versione completamente ampliata del museo Beatles Story, che verrà trasferito dagli attuali spazi nell’area portuale a un vasto complesso nel centro cittadino. L’apertura è prevista nel 2028, in coincidenza con l’uscita della serie di film biografici diretti da Sam Mendes, un evento che gli operatori del settore ritengono destinato a rilanciare ulteriormente l’interesse mondiale verso il gruppo che ha rivoluzionato la musica popolare del Novecento.
Secondo i promotori, il nuovo spazio utilizzerà tecnologie immersive, scenografie ricostruite e cimeli originali per accompagnare i visitatori attraverso la storia dei quattro musicisti: dall’infanzia nella Liverpool del dopoguerra agli anni difficili trascorsi nei locali di Amburgo, fino all’esplosione della “Beatlemania” e alla conquista del successo internazionale.
Le attrazioni del museo
Tra le attrazioni previste figurano ricostruzioni di luoghi simbolo della loro carriera, come il Cavern Club, dove la band mosse i primi passi, gli studi di Abbey Road e persino lo Shea Stadium di New York, teatro di uno dei concerti più iconici degli anni Sessanta. Parte delle scenografie e degli oggetti utilizzati nei film di Mendes verrà successivamente integrata nel percorso espositivo.
Anche il vicino St Johns Beacon, storica torre panoramica della città, sarà trasformato in una nuova attrazione ispirata a “Yellow Submarine”, offrendo una vista privilegiata sullo skyline di Liverpool. Una parte degli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti sarà destinata inoltre a sostenere iniziative rivolte ai giovani artisti locali. Il progetto ha ricevuto il sostegno dei due Beatles ancora in vita. Paul McCartney ha ricordato come il successo del gruppo sia nato proprio dalle radici cittadine, mentre Ringo Starr ha definito Liverpool una città che continua a vivere di musica.





