Dopo trent’anni di indagini, processi mancati e interrogativi rimasti senza risposta, un tribunale di Las Vegas ha inflitto una pena compresa tra 40 anni e l’ergastolo a Duane “Keffe D” Davis, ritenuto il mandante dell’omicidio del rapper Tupac Shakur. La sentenza chiude uno dei casi di cronaca nera più noti della storia della musica contemporanea.
Davis, 63 anni, era stato riconosciuto colpevole ad agosto di omicidio di primo grado per il ruolo svolto nell’agguato che portò alla morte della star dell’hip hop nel settembre 1996. Il giudice ha stabilito due pene consecutive da 20 anni all’ergastolo, una per l’omicidio e una per l’utilizzo di un’arma da fuoco durante il delitto.
L’uccisione di Tupac Shakur rappresenta uno degli episodi simbolo della stagione più turbolenta del rap americano. Il cantante, all’epoca venticinquenne, venne colpito da diversi proiettili mentre si trovava a bordo di un veicolo guidato dal produttore discografico Marion “Suge” Knight. Ricoverato in ospedale, morì sei giorni dopo le ferite riportate.
Secondo l’accusa, il delitto sarebbe stato organizzato per vendicare il pestaggio di un parente di Davis avvenuto poche ore prima all’interno dell’MGM Grand di Las Vegas. Quella notte, dopo un incontro di pugilato tra Mike Tyson e Bruce Seldon, una rissa avrebbe fatto esplodere tensioni già esistenti tra gruppi rivali legati all’ambiente delle gang di Los Angeles.
Gli investigatori ritengono che Davis abbia coordinato la spedizione punitiva culminata nella sparatoria. Pur non essendo mai stato accusato di aver premuto il grilletto, la legislazione del Nevada consente di perseguire per omicidio anche chi partecipa all’organizzazione del crimine. L’identità dell’esecutore materiale, tuttavia, non è mai stata accertata in modo definitivo.
La condanna segna l’epilogo giudiziario di una vicenda che per decenni ha alimentato libri, documentari e teorie di ogni genere. Resta però un elemento irrisolto: chi sparò materialmente quella notte. Un interrogativo che continua ad accompagnare la leggenda di uno degli artisti più influenti della storia dell’hip hop.





