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Corte Suprema USA
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La Corte Suprema blocca la riforma del voto postale: stop alla regola della Casa Bianca

martedì, 15 Settembre 2026
1 minuto di lettura

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato lunedì la norma del Servizio Postale (USPS) che avrebbe ristrutturato il sistema di voto per corrispondenza, infliggendo un duro colpo a una delle priorità dell’amministrazione Trump in materia elettorale.

La decisione, con due giudici dissenzienti, è stata accolta come una vittoria per i difensori del diritto di voto e per gli Stati che avevano contestato la misura. La regola prevedeva che gli Stati inviassero al USPS elenchi di elettori idonei, affinché l’agenzia verificasse la ricezione delle schede prima della spedizione, imponendo anche rigidi requisiti sul design delle buste.

La Corte ha stabilito che il governo è «improbabile che riesca nel merito della sua impugnazione», ribaltando così il precedente via libera provvisorio concesso mesi fa. Nel suo parere concordante, il giudice Brett Kavanaugh ha riconosciuto che la norma «potrebbe rientrare nell’autorità statutaria del Servizio Postale», ma ha giudicato la sua applicazione «arbitraria e capricciosa» in vista delle imminenti elezioni, poiché gli Stati non avrebbero tempo sufficiente per adeguarsi.

I giudici Samuel Alito e Clarence Thomas hanno dissentito, sostenendo che il USPS dispone dei poteri necessari e che le contestazioni degli Stati erano «criptiche». La decisione chiude, almeno per questo ciclo elettorale, una vicenda giuridica complessa.

La giudice distrettuale Indira Talwani aveva già bloccato parti della norma, rilevando l’impossibilità di implementarla con le elezioni di novembre alle porte. Il dirigente del USPS Steven Monteith ha dichiarato che l’agenzia sta comunque perfezionando un portale per l’uso volontario da parte degli Stati, ma non imporrà alcuna revisione obbligatoria delle buste.

Un whistleblower del Servizio Postale ha denunciato che il sistema era stato costruito in poche settimane, invece dei nove-dodici mesi normalmente necessari, mettendo a rischio migliaia di schede.

La regola rappresentava solo uno dei fronti su cui l’amministrazione ha cercato di ridefinire le procedure elettorali, tra tentativi di ottenere i registri degli elettori e di ridisegnare i distretti congressuali. Alcuni di questi sforzi sono stati fermati dai tribunali, altri potrebbero avere effetti concreti nelle prossime elezioni.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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