La transizione generazionale nel lavoro non può ridursi allo schema del senior che insegna e del giovane che impara. A sostenerlo è Vincenzo Caridi in un articolo su Milano Finanza. “Il 58,6% delle imprese che hanno valutato un investimento in intelligenza artificiale non lo ha realizzato per mancanza di competenze, e il World Economic Forum stima che entro il 2030 il 59% dei lavoratori dovrà riqualificarsi”. Per Caridi, se “gli over 50 producono oltre l’ottanta per cento dell’incremento occupazionale e nessuno li riporta a scuola, fra dieci anni avremo giovani che non sanno ancora fare e maturi che non sanno più fare”. La sfida, quindi, è tenere insieme trasferimento dei mestieri e aggiornamento delle competenze, misurando anche “il tempo di autonomia operativa”, cioè i mesi che separano l’assunzione dal momento in cui una persona è in grado di reggere il posto da sola.
Lavoro: Caridi, “Rischio è avere giovani che non sanno ancora fare e maturi che non sanno più fare”
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Redazione
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