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“La chiamiamo questione generazionale, come se il problema fosse solamente che i figli sono pochi. Il problema è anche che nessuno consegna un mestiere quando i figli sono pochi”. Lo scrive Vincenzo Caridi su Milano Finanza, ricordando che nel 2006 gli occupati under 35 erano più di sette milioni e gli over 50 poco più di cinque, mentre oggi sono rispettivamente 5,3 e 10,5 milioni. “In vent’anni le due curve non si sono avvicinate, si sono scambiate di posto”. Entro il 2029, sottolinea Caridi, serviranno tra 3,3 e 3,7 milioni di lavoratori e oltre tre milioni serviranno soltanto a sostituire chi esce. “La domanda vera è: settore per settore, quanti escono in cinque anni e quanti ne entrano capaci di fare quello che facevano loro? Non quanti se ne vanno, ma quanto sapere se ne va”. Lavoro: Caridi, “staffetta generazionale deve diventare il modo normale di trasferire le competenze” “La staffetta generazionale deve diventare il modo normale di trasferire le competenze, trasformandola da facoltà e sperimentazione in regola”. È una delle proposte avanzate da Vincenzo Caridi in un intervento pubblicato su Milano Finanza. Caridi richiama l’articolo 6 della legge 34 del 2026, che consente al lavoratore vicino alla pensione di ridurre l’orario tra il 25 e il 50% mentre l’impresa assume un under 34 a tempo pieno e indeterminato. “I numeri sono da sperimentazione – mille lavoratori in tutta Italia, imprese sotto i cinquanta dipendenti, fino alla fine del 2027 – ma è la prima volta che il nostro ordinamento mette risorse pubbliche per riconoscere che il trasferimento delle competenze e dei mestieri è necessario. E la direzione del Legislatore è quella giusta”. Lavoro: Caridi, “rischio è avere giovani che non sanno ancora fare e maturi che non sanno più fare” La transizione generazionale nel lavoro non può ridursi allo schema del senior che insegna e del giovane che impara. A sostenerlo è Vincenzo Caridi in un articolo su Milano Finanza. “Il 58,6% delle imprese che hanno valutato un investimento in intelligenza artificiale non lo ha realizzato per mancanza di competenze, e il World Economic Forum stima che entro il 2030 il 59% dei lavoratori dovrà riqualificarsi”. Per Caridi, se “gli over 50 producono oltre l’ottanta per cento dell’incremento occupazionale e nessuno li riporta a scuola, fra dieci anni avremo giovani che non sanno ancora fare e maturi che non sanno più fare”. La sfida, quindi, è tenere insieme trasferimento dei mestieri e aggiornamento delle competenze, misurando anche “il tempo di autonomia operativa”, cioè i mesi che separano l’assunzione dal momento in cui una persona è in grado di reggere il posto da sola.

Lavoro: Caridi, “Il problema non è solo che i figli sono pochi, è che nessuno consegna un mestiere”

sabato, 12 Settembre 2026
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“La chiamiamo questione generazionale, come se il problema fosse solamente che i figli sono pochi. Il problema è anche che nessuno consegna un mestiere quando i figli sono pochi”. Lo scrive Vincenzo Caridi su Milano Finanza, ricordando che nel 2006 gli occupati under 35 erano più di sette milioni e gli over 50 poco più di cinque, mentre oggi sono rispettivamente 5,3 e 10,5 milioni. “In vent’anni le due curve non si sono avvicinate, si sono scambiate di posto”. Entro il 2029, sottolinea Caridi, serviranno tra 3,3 e 3,7 milioni di lavoratori e oltre tre milioni serviranno soltanto a sostituire chi esce. “La domanda vera è: settore per settore, quanti escono in cinque anni e quanti ne entrano capaci di fare quello che facevano loro? Non quanti se ne vanno, ma quanto sapere se ne va”.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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